AbbVie investe in Italia. In arrivo 60 milioni di dollari per il sito produttivo di Campoverde

AbbVie investe in Italia. In arrivo 60 milioni di dollari per il sito produttivo di Campoverde

AbbVie investe in Italia. In arrivo 60 milioni di dollari per il sito produttivo di Campoverde
I fondi saranno destinati ad avviare una linea produttiva di avanguardia, finalizzata all’assemblaggio e al confezionamento nel sito industriale di Aprilia (Lt) che si prevede diventerà operativa fine del 2017. Il nuovo finanziamento si aggiunge agli oltre 40 mln di euro già stanziati negli ultimi 5 anni

Un investimento di 60 milioni di dollari per avviare una linea produttiva di avanguardia, finalizzata all’assemblaggio e al confezionamento, nel sito industriale produttivo di Campoverde ad Aprilia (Lt), di trattamenti di punta dell’azienda biofarmaceutica globale AbbVie per i mercati di tutto il mondo.  Un nuovo finanziamento che si va ad aggiungere agli oltre 40 mln di euro già realizzati nel sito negli ultimi 5 anni.
 
È quanto ha annunciato la Presidente Operations di AbbVie, Azita Saleki-Gerhardt, Un investimento che conferma l’impegno nel nostro Paese dell'azienda che aveva già scelto lo stabilimento italiano per la produzione a livello globale di uno dei principi attivi utilizzati nella terapia orale priva di interferone per il trattamento dell’epatite C cronica.  Si rafforza così il ruolo di AbbVie Italia nel panorama dell’industria farmaceutica nazionale: l’azienda si posizione infatti al secondo posto tra le imprese straniere globali per vendite estere e al quarto per addetti in ricerca e produzione, secondo quanto emerge dai dati 2014 elaborati di recente dal Centro Studi Farmindustria, e destina al mercato estero il 90% della produzione del proprio impianto chimico e il 70% di quella dello stabilimento farmaceutico raggiungendo oltre 110 Paesi.
 
“La scelta di AbbVie di investire nel sito italiano – spiega Azita Saleki-Gerhardt, Presidente Operations AbbVie – nasce dall’eccellenza e dagli alti standard qualitativi del polo produttivo di Campoverde di Aprilia (Lt), risultati ottenuti grazie anche all’impegno e al lavoro di un Team qualificato che valorizza le professionalità”.
 
I requisiti in termini di qualità, compliance, flessibilità e servizi, assicurati dal sito industriale italiano – approvato da Aifa, Anvisa e Fda – sono stati decisivi nel determinare la scelta di affidare allo stabilimento italiano processi produttivi che riguardano trattamenti innovativi esportati in tutto il mondo, in aree terapeutiche di grande rilevanza come l’immunologia (in particolare le malattie autoimmuni infiammatorie croniche), l’oncologia (con terapie in pipeline) e la cura dell’epatite C (di cui uno dei principi attivi è già prodotto nello stabilimento di AbbVie Italia).
Trattamenti per i quali si prevede un aumento della domanda cui AbbVie intende con questo ulteriore investimento contribuire ad assicurare un’offerta adeguata, non solo di farmaci presenti oggi nel mercato a livello mondiale, ma anche di quelli in fase di sviluppo.
 
 “Il sito industriale di AbbVie Italia, da sempre centro di produzione per il mercato globale, darà un ulteriore significativo contributo alle esportazioni e al mercato nazionale – sottolinea Francesco Tatangelo, Direttore di Stabilimento – il nuovo investimento  nel sito produttivo in Italia si prevede possa essere operativo alla fine del 2017.  L’impianto, che occuperà un’area di circa 2.000 mq all’interno dello stabilimento, è progettato per assicurare ampi margini di flessibilità, massimizzare la capacità produttiva e la conformità ai più elevati standard qualitativi. Saranno utilizzate tecnologie avanzate per realizzare confezionamenti speciali e assemblaggi complessi, come nel caso di particolari dispositivi che facilitano la somministrazione di farmaci biologici. L’investimento apre nuove prospettive per il sito industriale italiano, che entra così anche nel ciclo produttivo dei biologici”.
 
“Questo nuovo investimento in Italia – aggiunge Fabrizio Greco, Amministratore Delegato AbbVie Italia” segna un ulteriore traguardo per l’azienda e un successo per il paese da consolidare garantendo una stabilità normativa con regole certe e con una nuova governance più equa ed orientata all’innovazione”.

20 Gennaio 2016

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