Ablazione dell’esofago di Barrett. Rischio costante di recidiva

Ablazione dell’esofago di Barrett. Rischio costante di recidiva

Ablazione dell’esofago di Barrett. Rischio costante di recidiva
Dopo l’ablazione con radiofrequenza, il rischio di recidiva dell’esofago di Barrett rimane alto. A questa conclusione è giunto uno studio USA pubblicato su Gut. In particolare, le recidive si concentrano soprattutto nella giunzione gastroesofagea. La sorveglianza endoscopica, fatta almeno una volta all'anno, deve durare per minimo cinque anni

(Reuters Health) – La sorveglianza attenta rimane importante anche dopo la remissione della metaplasia intestinale in seguito all’ablazione con radiofrequenza dell’esofago di Barrett. In un documento pubblicato su Gut, Prasad G. Iyer e colleghi, della Mayo Clinic di Rochester, osservano che vi è qualche indicazione che i tassi di recidiva siano più alti nell’anno dopo la remissione e possano diminuire successivamente, anche se cè una carenza di prove in merito.

Lo studio


Per indagare ulteriormente l’aspetto, i ricercatori hanno esaminato database mantenuti in modo prospettico nel Regno Unito e negli Stati Uniti e hanno identificato 594 pazienti che hanno raggiunto la remissione della metaplasia intestinale. Nel corso di un follow-up mediano di 2,68 anni, 151 ha sviluppato esofago di Barrett ricorrenti.
Il rischio cumulativo di recidiva entro due anni è stato del 19%. Nel corso dei successivi 8,6 anni si è registrato un ulteriore rischio del 49%.

In realtà, affermano i ricercatori ,”non sono emerse prove di un cambiamento clinicamente significativo del tasso di recidiva di rischio di qualsiasi esofago di Barrett,, displasia dell’esofago di Barrett o displasia/cancro di alto grado per tutta la durata del follow-up”. La recidiva si è ripresentata più spesso (74%) alla giunzione gastroesofagea. Circa un quarto di tali recidive sono state displastiche, il 40,8% di queste non visibili endoscopicamente.

Inoltre, in assenza di recidive visive, la resa delle biopsie di epitelio neosquamato dall’esofago tubulare è stata inferiore all’1%, suggerendo che il loro requisito “in assenza di recidive visibili” potrebbe dover essere rivalutato.

Le conclusioni


“I tassi di recidiva non sembrano diminuire con il tempo e questo ci suggerisce di continuare a essere vigili circa la recidiva e continuare la sorveglianza endoscopica almeno una volta all’anno per cinque anni”, concludono i ricercatori.

Fonte: Gut 2019
 
David Douglas
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

David Douglas

07 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Ebola. I leader del G7 lanciano un appello per una risposta coordinata: “Rischio di diffusione globale, serve un impegno straordinario”
Ebola. I leader del G7 lanciano un appello per una risposta coordinata: “Rischio di diffusione globale, serve un impegno straordinario”

I leader del G7 hanno lanciato un appello congiunto per una risposta forte e coordinata all'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in...

Summit Malattie rare, Gemmato: “Italia punto di riferimento europeo”. Presentata la Carta di Roma
Summit Malattie rare, Gemmato: “Italia punto di riferimento europeo”. Presentata la Carta di Roma

“L'Italia è pur sempre il primo paese in Europa per diagnosi, prese in carico e cura dei pazienti affetti da malattie rare. Abbiamo in questo momento, con grande responsabilità, anche...

Nota Aifa N01 sugli inibitori di pompa protonica: Le Faq dell’Agenzia con le novità
Nota Aifa N01 sugli inibitori di pompa protonica: Le Faq dell’Agenzia con le novità

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato un documento di Q&A per chiarire l’applicazione della nuova Nota N01, che dal 20 febbraio 2026 regola la prescrizione a carico del Servizio...

Ema. Dal CdA sostegno all’Africa contro Ebola e al bilancio delle attività 2025
Ema. Dal CdA sostegno all’Africa contro Ebola e al bilancio delle attività 2025

Il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha fatto il punto e tracciato le principali linee d’azione emerse dalla riunione di giugno 2026, ponendo l’accento sul sostegno...