Acne. Dopo diagnosi rischio depressione raddoppia

Acne. Dopo diagnosi rischio depressione raddoppia

Acne. Dopo diagnosi rischio depressione raddoppia
Secondo gli esperti questi pazienti dovrebbero consultare uno psicologo e iniziare un trattamento appropriato. Lo studio su sul British Jorunal of Dermatology

(Reuters Health) – L'acne, una delle patologie più frequenti in ambito dermatologico, colpisce 8 giovani su 10 almeno una volta nella vita, soprattutto donne. Il disagio che deriva dal manifestarsi della malattia della pelle si traduce in un concreto rischio di soffrire di depressione maggiore che – in questi pazienti – nel primo anno dopo la diagnosi, sarebbe superiore al 60%, rispetto alla popolazione generale. È quanto avrebbe riscontrato uno studio pubblicato sul British Jorunal of Dermatology. La ricerca è stata condotta da Isabelle Vallerand, del Community Health Sciences of Medicine all'Università di Calgary, in Canada, e colleghi, secondo i quali i medici che curano il problema dermatologico dovrebbero anche monitorare eventuali sintomi iniziali di depressione maggiore e inviare, nel caso, il paziente a un consulto psicologico.

Lo studio
I ricercatori canadesi hanno utilizzato un database inglese di cartelle cliniche, raccogliendo così informazioni su 134.437 persone di età compresa tra sette e 50 anni, con una nuova diagnosi di acne, e 1.731.608 pazienti simili, ma senza acne. Dopo aver tenuto sotto controllo entrambi i gruppi per 15 anni, i ricercatori avrebbero evidenziato che tra i pazienti con acne, la probabilità di sviluppare disturbi da depressione maggiore era del 18,5%, contro il 12% rilevato tra la popolazione generale. Il rischio, inoltre, sarebbe stato più elevato nel primo anni dopo la nuova diagnosi per poi ridursi, hanno sottolineato gli autori.

“Abbiamo scoperto che l'acne aumenta il rischio di sviluppare depressione clinica del 63% nel primo anno dopo la diagnosi e il rischio resta alto per cinque anni – spiega Vallerand – Mentre è intuitivo che l'acne possa avere effetti negativi sull'umore, “noi abbiamo voluto capire se c'era un aumento del rischio di depressione vera definita clinicamente”.

Limitazioni dello studio
Gli autori, però, non avevano informazioni sulla gravità dell'acne, ma ipotizzano che i casi più gravi portino a un maggior rischio di depressione. Inoltre, Vellerand e colleghi non avevano dati sui farmaci utilizzati per trattare l'acne, a parte l'isotretionina. In ogni caso, “riteniamo che gli operatori sanitari che trattano i pazienti con acne dovrebbero essere consapevoli che questo problema dermatologico è un fattore di rischio per la depressione maggiore e dovrebbero parlare di eventuali problemi di salute mentale, che dovrebbero essere presi sul serio”.

Fonte: British Journal of Dermatology

Shereen Lehman

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Shereen Lehman

21 Febbraio 2018

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