Aifa. Rivolta del CdA contro Garattini: “Non è l’unico garante dell’indipendenza del CdA”

Aifa. Rivolta del CdA contro Garattini: “Non è l’unico garante dell’indipendenza del CdA”

Aifa. Rivolta del CdA contro Garattini: “Non è l’unico garante dell’indipendenza del CdA”
Dura presa di posizione del CdA dell'Agenzia del farmaco dopo le dichiarazioni del neoconsigliere Garattini che, replicando alla notizia dell'interrogazione parlamentare nei suoi confronti, aveva detto: “Evidentemente dà fastidio che ci sia una persona indipendente all'Aifa”.

“Il CdA dell’Aifa è caratterizzato dall’alto profilo dei suoi componenti, personalità di assoluta indipendenza e di comprovata statura scientifica e professionale”. Per questo “non può che destare amarezza" che dal nuovo componente del Consiglio, Silvio Garattini, "siano state impiegate dal neocomponente espressioni tali da lasciare intendere che egli sia l’unico garante dell’indipendenza del Consiglio e per questi motivi oggetto di attacchi volti ad indebolire la sua posizione”. Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono il presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Aifa, Sergio Pecorelli, e i componenti Gloria Saccani Jotti, Giovanni Bissoni e Romano Colozzi, replicando così alle dichiarazioni rilasciate da Garattini in relazione all'interrogazione presentata dai senatori del Pdl sulla nomina in CdA dell'Aifa del direttore dell'Istituto Mario Negri. "Evidentemente – aveva commentato Garattini alle agenzie di stampa – dà fastidio che ci sia una persona indipendente all'Aifa”.

Ecco il testo integrale della nota firmata da Pecorelli, Saccani Jotti, Bissoni e Colozzi.

“Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA è caratterizzato dall’alto profilo dei suoi componenti, personalità di assoluta indipendenza e di comprovata statura scientifica e professionale.
 
È opportuno ricordare che il CdA è formato da componenti nominati dal Ministro della Salute, i professori Sergio Pecorelli, Rettore e Professore Ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica all’Università degli Studi di Brescia, e Gloria Saccani Jotti, Professore Ordinario di Patologia Clinica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Parma, e da componenti nominati dalla Conferenza Stato-Regioni, l’Arch. Giovanni Bissoni, già Assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna e il Dott. Romano Colozzi, Assessore alle Risorse, Finanze e Rapporti Istituzionali della Regione Lombardia.
 
Pertanto non può che destare amarezza che nelle polemiche sorte in questi giorni attorno alla nomina di un nuovo componente del Consiglio, nominato dal Ministro della Salute, il Prof. Silvio Garattini, fondatore e Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” siano state impiegate dal neocomponente espressioni tali da lasciare intendere che egli sia l’unico garante dell’indipendenza del Consiglio e per questi motivi oggetto di attacchi volti ad indebolire la sua posizione.  
 
Il Consiglio, infatti, ha considerato da sempre l’indipendenza come uno dei principi fondanti dell’Agenzia e ha dedicato grande attenzione all’individuazione e gestione dei conflitti di interesse. Da ultimo, si segnala l’approvazione della delibera n° 7 del 26 gennaio 2012, un Regolamento ad hoc che è da poco diventato norma e che individua tra i conflitti di interesse  l’appartenenza a organizzazioni che ricevono sovvenzioni o sponsorizzazioni dalle aziende farmaceutiche, anche se da tali attività il soggetto non riceve alcun profitto personale (art. 5, comma 3).
 
Il Regolamento rappresenta una delle normative più stringenti mai adottate da un’Agenzia regolatoria e trova applicazione anche nei confronti dei componenti degli organi decisionali o di controllo tra cui il Consiglio di Amministrazione stesso, il Collegio dei Revisori dei Conti e l’Organismo Indipendente di Valutazione, nonché ogni ulteriore Organismo, Commissione, Gruppo di lavoro istituito.
 
I Consiglieri, certi dell’indipendenza del Prof. Garattini, hanno accolto con favore le dichiarazioni pubbliche con cui egli ha voluto riconfermarla, nella consapevolezza che la sua adesione, quanto la nostra, ai dettami del nuovo Regolamento non farà che certificare ulteriormente la trasparenza e l’indipendenza sostenute.  
 
Si coglie l’occasione di questa nota per sottolineare che, in ottemperanza a quanto stabilito dalla legge n° 122 del 30 luglio 2010 e alla successiva nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Commissione Ricerca e Sviluppo dell’AIFA è stata soppressa. Le funzioni di approvazione dei progetti di ricerca indipendente sono pertanto in capo al Consiglio di Amministrazione che si avvale di un Gruppo di esperti con funzioni di supporto tecnico-scientifico.
 
In conclusione preme sottolineare come il Consiglio di Amministrazione abbia sempre inteso operare esclusivamente nell’ottica di garantire l’indipendenza dell’Agenzia al fine di assicurare il raggiungimento dei fini istituzionali, ovvero la tutela della salute dei cittadini e l’equilibrio del sistema farmaceutico.
 
È auspicabile, pertanto, che nei dibattiti attorno al ruolo dell’AIFA sia sempre salvaguardato il rispetto per le delicatissime funzioni che fanno capo al Consiglio di Amministrazione e non sia  mai lesa la professionalità e la trasparenza nell’operato dei suoi componenti”.
 

 

23 Marzo 2012

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