Anticancro a pagamento. Favo: “Governo e Aifa risolvano questa gravissima ingiustizia”

Anticancro a pagamento. Favo: “Governo e Aifa risolvano questa gravissima ingiustizia”

Anticancro a pagamento. Favo: “Governo e Aifa risolvano questa gravissima ingiustizia”
L’appello lanciato dall’associazione dei malati oncologi riguarda quella norma del Decreto Balduzzi che ha previsto, nelle more della negoziazione tra Aifa e aziende del prezzo di alcuni farmaci, la loro immissione in commercio in fascia C. “Lo Stato non deve risparmiare sulla pelle dei cittadini”.

Dopo anni di battaglie per il diritto alla cura dei malati di tumore in ogni regione d'Italia la Favo ha denunciato la grave discriminazione che impedisce le cure oncologiche più innovative ai malati meno abbienti. Le associazioni dei malati oncologici rappresentati dalla Favo insieme all'Aiom dopo aver documentato e denunciato gli inaccettabili ritardi e le gravi disparità territoriali di accesso ai farmaci oncologici, avevano ottenuto, dalla Conferenza Stato-Regioni prima e dal Governo poi, provvedimenti normativi che avrebbero dovuto risolvere le ingiuste pastoie burocratiche che mettevano a rischio la vita di centinaia di migliaia di persone malate.

Purtroppo, invece, nel Decreto Balduzzi il Governo ha consentito che si prendesse tempo nella contrattazione, tra Aifa e aziende, del prezzo del farmaco salvavita a carico del Ssn prevedendo, nelle more della negoziazione, che il farmaco autorizzato dall'Aifa venisse messo in commercio in fascia C, ovvero a totale carico del malato. "L'alto costo dei farmaci oncologici di ultima generazione e la mancanza di limiti temporali alla contrattazione del prezzo in classe H (generalmente molto inferiore al prezzo in classe C) sono causa di una situazione inaccettabile che, di fatto, impedisce il diritto di cura per malattie gravi come il cancro che necessitano di farmaci salvavita il cui costo è insostenibile per le famiglie (5-6mila euro o più a somministrazione) – hanno spiegato in una nota Francesco De Lorenzo Elisabetta Iannelli, rispettivamente presidente e segretario generale Favo – Il Ssn deve assicurare il diritto alla salute costituzionalmente garantito a tutti i malati ed in particolare alle persone affette da malattie gravi, croniche ed invalidanti".

"Nelle pieghe del Decreto Balduzzi si annida un grave ed inaccettabile ostacolo di natura economica che, di fatto, crea inaccettabili discriminazioni e mette a rischio la possibilità per i malati di cancro di curarsi con la migliore e più innovativa terapia messa a disposizione dalla scienza medica. Il cancro non sceglie le sue vittime in base alle loro disponibilità economiche, lo Stato non deve risparmiare sulla pelle dei cittadini – conclude la nota – Il Governo e l'Aifa, nel rispetto dei principi di appropriatezza e sostenibilità, si attivino immediatamente per risolvere questa gravissima ed ingiusta negazione della tutela della salute". 

05 Luglio 2013

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