Apnee notturne. Donne sottovalutate e sottotrattate

Apnee notturne. Donne sottovalutate e sottotrattate

Apnee notturne. Donne sottovalutate e sottotrattate
Le donne che soffrono di apnee ostruttive del sono rischiano di essere sottodiagnosticate e, conseguentemente, non trattate in modo adeguato. Tutto dipende dalle linee guida che si prendono in considerazione, secondo le quali la prevalenza della patologia nel sesso femminile può essere caratterizzata da una percentuale residuale o da un’altra ben più ampia

(Reuters Health) – Secondo uno studio condotto da ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston, gli attuali criteri per l’apnea ostruttiva del sonno (OSA) “oscurano” la sua prevalenza nelle donne e probabilmente determinano un sotto-trattamento delle pazienti. Da quando l’OSA è stata definita, dalle attuali linee guida Medicare, come un minimo di 15 eventi di apnea-ipopnea con desaturazioni di almeno il 4% (AHI4P) all’ora, la prevalenza negli uomini è del 92% più elevata rispetto alle donne.
 
Se invece si includono desaturazioni del 3% e risvegli per eventi respiratori – come indicano le linee guida dell’American Academy of Sleep Medicine – si riduce di molto la differenza tra i due sessi. Durante la fase REM del sonno, l’OSA risulta simile in uomini e donne, a prescindere dai criteri sulla desaturazione.

“Siamo rimasti sorpresi dal fatto che la gravità dell’apnea notturna fosse quasi identica in uomini e donne durante la fase REM del sonno”, dice Susan Redline, autrice principale dello studio.”I risultati indicano che le linee guida dovrebbero includere livelli più bassi di desaturazione (3%) per rilevare apnee e ipopnee così da non sottostimare la malattia nelle donne”.

Lo studio


Il gruppo di ricerca ha analizzato i dati relativi a una polisonnografia eseguita su 2.057 partecipanti a uno studio multietnico sull’aterosclerosi. L’età media era 68,5 anni e per il 54% si trattava di donne. Come riportato nell’articolo pubblicato dalla rivista Sleep, quando l’OSA è stata definita come almeno 15 AHI4P all’ora, è stata rilevata nel 41,1% degli uomini e nel 21,8% delle donne.

Ma quando sono stati aggiunti gli eventi con almeno il 3% di desaturazione o i risvegli, la media stimata secondo l’indice di apnea-ipopnea (AHI) è aumentata dell’83,7% (da 10,4 a 19,1) nelle donne, ma solo del 64,2% (da 17,6 a 28,9) negli uomini. Durante la fase REM del sonno, è stata osservato un valore AHI4P ≥15/h nel 57% delle donne e degli uomini. Tuttavia, durante il sonno non REM (NREM), l’AHI4P negli uomini era 2,49 volte più diffuso che nelle donne. Queste ultime hanno anche mostrato una minore collassabilità delle vie aeree e una soglia inferiore di risveglio durante il sonno NREM.

“Sulla base di questi risultati, analizzeremo se diversi trattamenti per l’apnea del sonno (CPAP, farmaci, ecc.) hanno un’efficacia diversa in uomini e donne”, concludono i doricercatori.

Fonte: Sleep
 
Marilynn Larkin
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Marilynn Larkin

09 Dicembre 2019

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....