Apnee ostruttive nel sonno. Governo e Regioni approvano nuove linee di azioni per affrontarle al meglio

Apnee ostruttive nel sonno. Governo e Regioni approvano nuove linee di azioni per affrontarle al meglio

Apnee ostruttive nel sonno. Governo e Regioni approvano nuove linee di azioni per affrontarle al meglio
Sono contenute nel documento approvato dalla Stato Regioni per assicurare una soddisfacente risposta ai bisogni di prevenzione ed assistenza delle persone affette da OSAS. Si terrà conto delle diverse specificità e necessità nell’ambito dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali dedicati il testo è stato suddiviso in età adulta e pediatrica. IL DOCUMENTO.

Il 12 maggio scorso la Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera al documento La Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno (OSAS)", elaborato tenendo presenti le linee guida e le raccomandazioni nazionali e internazionali ad oggi disponibili, nonché le competenze delle Regioni in materia di organizzazione dei servizi, la diversità e variabilità degli assetti regionali.
 
Obiettivo del documento approvato è quello proporre una strategia organizzativa sostenibile, finalizzata all’individuazione di casi di OSAS misconosciuti nella popolazione attraverso fasi di interventi differenziate per assicurare una soddisfacente risposta ai bisogni di prevenzione ed assistenza delle persone affette da OSAS. Tenuto conto delle diverse specificità e necessità nell’ambito dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali dedicati il testo è stato suddiviso in età adulta e pediatrica.
 
La Sindrome dell’Apnea Ostruttiva nel Sonno (OSAS) rappresenta un problema sanitario, sociale ed economico con una prevalenza che in alcune fasce d’età è superiore al 20% sia per il sesso maschile che per quello femminile.
 
Le ripercussioni della mancata diagnosi e del mancato trattamento di questa sindrome determinano sul piano sanitario e sociale:
·  un diretto aumento della morbilità e della mortalità della popolazione affetta
·  un aumento dei costi sanitari dovuti sia al trattamento delle comorbilità cardiovascolari e metaboliche, sia all’elevato rischio di complicanze perioperatorie cui i soggetti OSAS sono esposti
· una perdita di  produttività imputabile ad un aumento delle giornate di assenza dal lavoro e ad una ridotta performance lavorativa
· un maggior rischio di incidenti stradali ed infortuni sul lavoro.
 
L’OSAS è oggi riconosciuta come una delle cause più frequenti di eccessiva sonnolenza diurna (Excessive Daytime Sleepiness – EDS), e come tale individuata quale fattore o cofattore determinante o favorente in un rilevante numero di incidenti stradali e lavorativi.
 
La storia naturale dell’OSAS, se non diagnosticata precocemente e trattata, come per altre patologie croniche, è caratterizzata dall’aggravarsi del quadro clinico anche a causa della comparsa delle diverse e frequenti comorbilità. L'OSAS è una malattia di interesse multidisciplinare che necessita di azioni diagnostiche e terapeutiche coordinate tra diversi specialisti allo scopo di garantire un intervento ottimale e completo per le persone di tutte le età. Nonostante i miglioramenti degli ultimi anni, è ancora grande la distanza tra i bisogni di assistenza sanitaria della popolazione e l’offerta diagnostica e terapeutica necessaria per soddisfarli completamente.
 
Per promuovere la qualità dell’assistenza, la sicurezza delle cure, l’uso appropriato delle risorse bisogna costruire un sistema basato da un lato sull’integrazione tra i servizi ospedalieri, dall’altro sull’integrazione della rete ospedaliera con la rete dei servizi territoriali. L’obiettivo è quello di rendere più specifica la missione assistenziale affidata agli ospedali in modo da consentire a tutte le componenti di svolgere il proprio specifico e definito ruolo di “presa in carico”, garantendo la qualità degli interventi e una maggiore specificità ai contesti sociali in cui sono radicati.
 
Fonte: Ministero della Salute
 

19 Maggio 2016

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