Attenzione al caffè per chi soffre di ipertensione grave. Due o più tazze di caffè al giorno raddoppiano il rischio di morte

Attenzione al caffè per chi soffre di ipertensione grave. Due o più tazze di caffè al giorno raddoppiano il rischio di morte

Attenzione al caffè per chi soffre di ipertensione grave. Due o più tazze di caffè al giorno raddoppiano il rischio di morte
Chi soffre di ipertensione grave (oltre 160/100mmHg) e beve due o più tazze di caffè al giorno vede raddoppiare il proprio rischio di morte per cause cardiovascolari. Lo stesso fenomeno non si osserva tra coloro che hanno un’ipertensione non severa. E’ quanto emerge da uno studio giapponese che ha osservato, per 19 anni, oltre seimila uomini e dodicimila donne.

Bere due o più tazze di caffè al giorno può raddoppiare il rischio di morte per malattia cardiovascolare tra le persone con ipertensione grave, ovvero con una pressione sanguigna oltre i 160/100 mmHg, ma non tra coloro che soffrono di ipertensione definita non severa. Invece una tazza di caffè o il consumo quotidiano di tè verde non aumenterebbero questo rischio.

E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata dal Journal of the American Heart Association e condotta da ricercatori del National Center for Global Health and Medicine di Tokyo.

Ricerche precedenti hanno osservato che bere una tazza di caffè al giorno può aiutare chi sopravvive a un infarto riducendo il suo rischio di morte e prevenendo infarti o ictus nelle persone sane.

Inoltre, altri studi hanno mostrato che bere regolarmente caffè può ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche come diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro e il rischio di depressione, anche se non si sa se l’effetto derivi dalla caffeina o da altri componenti della bevanda. Di contro, invece, è stato visto che troppo caffè può determinare un aumento della pressione sanguigna e portare ad ansia, palpitazioni cardiache e difficoltà a dormire.

Allo studio giapponese hanno partecipato più di 6.750 uomini e di 12mila donne di età compresa tra 40 e 79 anni all’inizio della ricerca, presi dal Japan Collaborative Cohort Study for Evaluation of Cancer Risk, un ampio studio prospettico avviato tra il 1988 e il 1990. I partecipanti hanno riferito i risultati di alcuni esami medici e compilato questionari su stile di vita, dieta e anamnesi.

Durante quasi 19 anni di follow-up, sono state registrate 842 morti per cause correlate a malattie cardiovascolari e le analisi hanno evidenziato che il consumo di due o più tazze di caffè al giorno era associato a un raddoppio del rischio di morte per malattia cardiovascolare tra chi aveva una pressione pari a o superiore a 160/100 mm Hg.

Le persone che consumavano caffè più di frequente, inoltre, avevano una maggiore probabilità di essere giovani, fumatori e bevitori, di mangiare meno verdure e avere livelli di colesterolo totale più alti, indipendentemente dai livelli di pressione sanguigna.

Fonte: Journal of the American Heart Association 2022

22 Dicembre 2022

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