Coronavirus. Sconsigliato uso di corticosteroidi. Compromettono difese del sistema immunitario

Coronavirus. Sconsigliato uso di corticosteroidi. Compromettono difese del sistema immunitario

Coronavirus. Sconsigliato uso di corticosteroidi. Compromettono difese del sistema immunitario
È quanto emerge da uno studio pubblicato in questi giorni su Lancet che evidenzia come non ci siano motivi di credere che i pazienti con infezione da 2019-nCoV possano trarre beneficio dai corticosteroidi. Anzi, sembra che possano piuttosto essere danneggiati da tale trattamento. Lo studio si basa su ricerche condotte dopo i focolai di SARS e MERS durante i quali erano stati usati anche farmaci corticosteroidi

Il nuovo coronavirus rappresenta una sfida per i clinici. Attualmente sono pochi i dati disponibili che descrivono la patogenesi dell’infezione e non esistono farmaci che si sono dimostrati efficaci nel trattamento del virus.
 
Gli esperti dell’Università di Edimburgo consigliano comunque, in un articolo di commento pubblicato sulla rivista The Lancet, di non somministrare corticosteroidi per trattare le lesioni polmonari causate dal 2019-nCoV. Il loro parere si basa sull’esperienza accumulata nel corso di altre infezioni da coronavirus, come quelle che hanno causato la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) e la sindrome respiratoria mediorientale (MERS).
 
I corticosteroidi sono stati usati durante i focolai di SARS e MERS e anche nei casi di infezione di questi mesi, insieme con altri farmaci, per trattare l’infiammazione polmonare. Tuttavia, questi farmaci, sebbene utili per il trattamento di asma e altre malattie infiammatorie, compromettono la capacità del sistema immunitario di combattere virus e infezioni di altro tipo.
 
Uno studio retrospettivo su pazienti affetti da MERS in condizioni critiche, ha rivelato che quasi la metà delle persone che hanno ricevuto steroidi necessitava di trattamenti aggiuntivi, come assistenza nella respirazione, farmaci per aumentare la pressione sanguigna e terapia sostitutiva renale. È anche emerso che coloro a cui sono stati somministrati gli steroidi hanno impiegato più tempo ad eliminare il virus dal loro organismo.
 
Lo stesso è successo nel caso dell’epidemia di SARS: una metanalisi del 2019 ha mostrato una maggiore mortalità tra i pazienti trattati con corticosteroidi, una permanenza più lunga in terapia intensiva e un maggiore tasso di infezioni secondarie, batteriche e da funghi.
 
Le linee guida provvisorie dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla gestione clinica delle infezioni respiratorie acute gravi quando si sospetta una nuova infezione da coronavirus (2019-nCoV), rilasciate il 28 gennaio, sconsigliano l’uso di corticosteroidi.
 
Gli autori concludono che, nel complesso, non ci sono motivi di credere che i pazienti con infezione da 2019-nCoV possano trarre beneficio dai corticosteroidi ed anzi, sembra che possano piuttosto essere danneggiati da tale trattamento.
 
C.d.F.

C.d.F.

07 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”
Ebola Bundibugyo. L’Oms convoca gli esperti: “Nessun vaccino né terapia approvati, solo studi clinici”

Non esistono attualmente terapie o vaccini specificamente autorizzati per la prevenzione e il trattamento della malattia da virus Bundibugyo (BVD), il ceppo di Ebola che sta colpendo la Repubblica Democratica...

Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti
Da Aifa via libera alla rimborsabilità di 4 nuovi farmaci, 5 estensioni terapeutiche e 2 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) di quattro nuovi medicinali, cinque estensioni di indicazioni terapeutiche e...

Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita
Sclerosi multipla, dall’ascolto dei pazienti alle politiche pubbliche: nasce la roadmap 2030 per cure, diritti e progetto di vita

C'è una generazione di persone con sclerosi multipla che oggi può immaginare il proprio futuro in modo diverso rispetto al passato. Merito di diagnosi sempre più tempestive, terapie capaci di...

Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità
Comitati di Etica e Bioetica di Italia, Portogallo e Spagna approvano parere congiunto sull’IA in sanità

Il Comitato Nazionale per la Bioetica dell’Italia, il Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita (Cnecv) del Portogallo e il Comitato di Bioetica della Spagna hanno approvato un...