Fibrosi cistica. “Cure a domicilio e tutele per le persone affette”. A chiederlo l’Associazione di pazienti con la campagna #Oggilosai

Fibrosi cistica. “Cure a domicilio e tutele per le persone affette”. A chiederlo l’Associazione di pazienti con la campagna #Oggilosai

Fibrosi cistica. “Cure a domicilio e tutele per le persone affette”. A chiederlo l’Associazione di pazienti con la campagna #Oggilosai
Così Lega Italiana Fibrosi Cistica invita la collettività ad essere parte attiva nel sostegno ai suoi progetti per assicurare alle persone con fibrosi cistica la continuità terapeutica e assistenziale di cui hanno bisogno in questo momento e richiama l’attenzione di partner, donatori e Istituzioni sulla gravità di questa malattia genetica che in Italia colpisce oltre 6.000 persone per le quali è normale l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e le norme igieniche.

“La sensazione di fragilità e precarietà che tanti hanno conosciuto per la prima volta nei giorni del Coronavirus è una situazione che, purtroppo, noi malati di fibrosi cistica conoscevamo fin troppo bene” Queste le parole di Francesco, 33 anni abruzzese, per lui così come per tanti altri giovani affetti da fibrosi cistica, la vita durante il lockdown non è cambiata molto rispetto a prima. Noemi con la sua determinazione ha conseguito la laurea mentre la quarantena di Giulia, 26 anni, era iniziata già dal mese di settembre a causa di una polmonite.
 
Loro sono i protagonisti di #OGGILOSAI, la campagna di Lega Italiana Fibrosi Cistica (Lifc) che, dall’inizio dell’emergenza Covid-19, è in prima linea per assicurare alle persone con fibrosi cistica supporto e cure di qualità su tutto il territorio nazionale. In pochi giorni dall’inizio della pandemia Lifc ha ampliato il progetto di telemedicina per curare i pazienti a domicilio dopo che molti Centri di Cura per la FC sono stati riconvertiti in centri Covid ed
ha potenziato i suoi servizi di supporto socio-assistenziale, psicologico e alloggiativo (quest’ultimo per i pazienti in lista di attesa di trapianto e i loro familiari).


 


“Oggi tutti sappiamo cosa vuole dire proteggersi con una mascherina, rispettare strettamente le norme igieniche e la distanza di almeno 1 metro – afferma Gianna Puppo Fornaro, Presidente Lifc- Quello che molti non sanno, è che per le persone con fibrosi cistica tutto questo è normale ma in aggiunta, devono seguire programmi di terapie quotidiane per tutta la vita, sono sottoposte a frequenti ricoveri ospedalieri e a periodici cicli di terapia antibiotica e quando tutto ciò non è sufficiente devono ricorrere al trapianto di doppio polmone“.
 
Per questo, nonostante la fine del lockdown, Lifc intende rafforzare ed estendere i suoi servizi ad un numero maggiore di pazienti perché per loro, non è possibile abbassare la guardia.
 
Con lo slogan ‘A un metro da, ricominciamo grazie a te‘, l’Associazione, con un chiaro riferimento alla necessità di rispettare il distanziamento sociale, invita la collettività, i partner, i donatori e le Istituzioni ad agire, ad essere parte attiva nel sostegno ai suoi progetti per garantire alle persone con fibrosi cistica supporto e cure di qualità erogate a distanza; con l’hashtag #oggilosai pone inoltre l’accento sulla gravità della malattia, sulla fragilità del respiro, sulle cure di cui i pazienti hanno bisogno quotidianamente e sul racconto della loro vita.

Testimonial di questa iniziativa sono gli stessi ragazzi e ragazze affetti da fibrosi cistica: Francesco, Noemi, Giulia, Elisa e tanti altri che, con le loro storie raccontano la malattia ai tempi del Coronavirus ed evidenziano i benefici dei progetti peri quali l’Associazione ha attivato la raccolta di fondi.

12 Giugno 2020

© Riproduzione riservata

Ema. Ai nastri di partenza programma pilota per supportare dispositivi medici innovativi e diagnostica in vitro
Ema. Ai nastri di partenza programma pilota per supportare dispositivi medici innovativi e diagnostica in vitro

Al via nel secondo trimestre del 2026, un programma pilota per supportare dispositivi medici innovativi e diagnostiche in vitro. A proporlo l'Agenzia Europea per i Medicinali con l'obiettivo di testare...

Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026
Aifa: dal nuovo prontuario all’accesso ai farmaci: ecco gli obiettivi per il 2026

Arriva il Programma di attività 2026 dell’Agenzia italiana del farmaco che mette nero su bianco le priorità che guideranno l’azione dell’ente nel corso dell’anno: sicurezza dei medicinali, accesso uniforme alle...

Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti
Fogli illustrativi cartacei e digitali dei medicinali: perché l’approccio dell’Italia è importante per la sicurezza dei pazienti

INFORMATIVA PUBBLICITARIA La digitalizzazione delle informazioni sui medicinali sta entrando in una fase decisiva in tutta Europa, imponendo alle autorità regolatorie una scelta tutt’altro che banale: innovare senza compromettere l’accesso...

One Health. L’approccio sempre più parte delle strategie dei Paesi europei e del Mediterraneo, ma ancora ostacoli alla piena applicazione
One Health. L’approccio sempre più parte delle strategie dei Paesi europei e del Mediterraneo, ma ancora ostacoli alla piena applicazione

In Europa e nei Paesi del Mediterraneo l’approccio “One Health” sta diventando parte delle strategie per garantire la salute pubblica, ma rimangono difficoltà e limiti da superare. A fare il...