Bambini sordo-ciechi. Scuola Usa: formare un milione di insegnanti entro il 2030

Bambini sordo-ciechi. Scuola Usa: formare un milione di insegnanti entro il 2030

Bambini sordo-ciechi. Scuola Usa: formare un milione di insegnanti entro il 2030
La scuola statunitense Perkins, specializzata nella formazione di bambini e giovani adulti sordo-ciechi, ha fissato l’obiettivo 2030: formare un milione di insegnanti specializzati per garantire l’offerta formativa ai 6 milioni di bambini colpiti da queste disabilità.

(Reuters Health) – Formare un milione di insegnanti in tutto il mondo, in grado di aiutare i 6 milioni di bambini con disabilità visive e uditive a vivere in modo indipendente e a trovare lavoro.
 
È questo l’obiettivo 2030 della scuola statunitens Perkins for the Blind, che lavora con i governi di tutto il mondo per formare insegnanti specializzati in bambini e giovani adulti con disabilità visivo-uditive. Nei Paesi poveri queste persone sono spesso lasciate a casa, o messe in orfanotrofi e altre strutture di cura “Questa è una delle popolazioni più vulnerabili al mondo”, dice Dave Power, CEO della scuola in Massachusetts, insegnante della scrittrice Helen Keller, sordo-cieca.
 
“Oltre il 90% di questi bambini non ha un’istruzione, sia perché non viene loro riconosciuto il diritto a un’istruzione, sia perché il sistema scolastico non riesce a raggiungerli”, sottolinea Power. La scuola Perkins ha recentemente varato il suo programma di formazione per insegnanti in Argentina e India. Il programma può essere adattato a diverse lingue e culture, anche se è strutturato per formare i bambini ciechi o sordo-ciechi a livello globale. La modalità on line di formazione per gli insegnanti contribuirà a ridurre i costi, che la Perkins prevede saranno coperti dai bilanci governativi e sostenuti da sovvenzioni, come previsto dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, fissati nel 2015; obiettivi nei quali si iscrivono l’nclusione e la qualità della formazione delle persone con disabilità, allo scopo di aumentarne la partecipazione sociale e l’occupazione equamente retribuita".
 
Fonte: Reuters Health News
 
Sophie Hares
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Sophie Hares

20 Giugno 2017

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