Boiron sul caso di Ancona

Boiron sul caso di Ancona

Boiron sul caso di Ancona
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera indirizzata al nostro giornale dall’Amministratore delegato Boiron, Silvia Nencioni, dopo la morte del bambino di sette anni affetto da otite e curato con l’omeopatia ricoverato in stato di coma “grave” nella rianimazione dell'ospedale 'Salesi' di Ancona.

Gentile Direttore,
un nuovo tsunami mediatico ha tentato di screditare ancora una volta l'omeopatia. Con il pretesto che il medico coinvolto nella dolorosa vicenda del bambino di Ancona “sarebbe” un esperto di omeopatia, sono stati accusati i medicinali omeopatici e l'omeopatia tutta.
Se il medico avesse prescritto un medicinale allopatico inappropriato, il dramma sarebbe comunque accaduto, ma nessuno avrebbe accusato né il medicinale in questione, né l'allopatia.

Siamo consapevoli che voi farmacisti siete fondamentali e in prima linea nel dare informazioni sulla salute ai vostri pazienti, proprio per questo desideriamo condividere con voi il nostro pensiero.
 
Lo facciamo rinviando al sito del Corriere Della Sera, dove potrà leggere l'intervista rilasciata lunedì 29 maggio da Christian Boiron; in questa occasione Christian Boiron ha ripercorso i punti essenziali della nostra visione dell'omeopatia, peraltro presenti nell'introduzione del suo ultimo libro “Ricerca in omeopatia.
 
Continueremo con impegno e determinazione a portare avanti lo sviluppo dell'omeopatia, all'interno e al servizio della medicina, che è una sola e indivisibile.

Un cordiale saluto.

Silvia Nencioni
Farmacista
Amministratore Delegato Boiron

06 Giugno 2017

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