Brexit. Ema: “Nostro lavoro non influenzato da referendum. Su sede aspettiamo decisione degli Stati”

Brexit. Ema: “Nostro lavoro non influenzato da referendum. Su sede aspettiamo decisione degli Stati”

Brexit. Ema: “Nostro lavoro non influenzato da referendum. Su sede aspettiamo decisione degli Stati”
L'Agenzia europea per i medicinali interviene dopo la Brexit e sul tema della nuova sede. “Le implicazioni per la sede e le operazioni di EMA dipendono dalle future relazioni tra il Regno Unito e l'UE. Queste sono sconosciute al momento e quindi non ci si impegnerà in speculazioni”. E rassicura: “L'Agenzia continuerà le sue operazioni, come al solito, in conformità con i tempi previsti dalle sue norme e regolamenti”.

“L'Agenzia riconosce l'esito del referendum del 23 giugno 2016. La maggioranza ha votato per l’uscita del Regno Unito (UK) dall'Unione europea (UE) ed è ora al governo del Regno Unito per decidere come agire sul risultato del referendum”. Così l’EMA in una nota in cui rassicua come “le proprie procedure e flussi di lavoro non sono stato influenzati dal risultato del referendum. L'Agenzia continuerà le sue operazioni, come al solito, in conformità con i tempi previsti dalle sue norme e regolamenti”.
 
“Nessuno Stato membro ha mai deciso di lasciare l'Unione europea – ricorda l’Agenzia – , quindi non ci sono precedenti per questa situazione”. E in riferimento alla nuova sede per cui l’Italia è tra i principali candidati, afferma come “le implicazioni per la sede e le operazioni di Ema dipendono dalle future relazioni tra il Regno Unito e l'UE. Queste sono sconosciute al momento e quindi non ci si impegnerà in speculazioni”.
 
In ogni caso l’ Ema “accoglie con favore l'interesse manifestato da alcuni Stati membri per ospitare l'Agenzia in futuro”, ma ribadisce come “la decisione in merito alla sede dell'Agenzia non sarà comunque presa dal Ema, ma sarà deciso di comune accordo tra i rappresentanti degli Stati membri. Siamo sicuri che gli Stati membri prenderanno la decisione più appropriata sulla posizione e le modalità, anche tenendo conto del contesto politico e giuridico complesso generato dal risultato del referendum del Regno Unito”.
 
“La rete di regolamentazione europea nel suo complesso – sottolinea l’Agenzia –  è un sistema molto forte e flessibile in grado di adattarsi ai cambiamenti senza compromettere la qualità e l'efficacia del suo lavoro. L'Agenzia è in stretto contatto con le istituzioni dell'UE. Appena vi delle informazioni concrete saranno disponibili, Ema le condividerà con i propri stakeholder”.
 
“Per il momento – conclude la nota – , l'Agenzia, i suoi 890 dipendenti e tutti gli esperti europei che contribuiscono al lavoro di EMA continuerà a concentrarsi sulla missione di proteggere la salute umana e animale e garantire l'accesso ai farmaci che sono sicuri, efficaci e di buona qualità”.

06 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza
Tumore del pancreas metastatico. Ema dà il via libera al daraxonrasib. Il farmaco che raddoppia la sopravvivenza

Una nuova speranza terapeutica per i pazienti con tumore del pancreas metastatico, una delle neoplasie più difficili da trattare e caratterizzata da una prognosi particolarmente sfavorevole. Il Comitato per i...

Il CdA AIFA approva la rimborsabilità per un nuovo farmaco orfano, 6 estensioni di indicazione anche in ambito pediatrico e 3 equivalenti
Il CdA AIFA approva la rimborsabilità per un nuovo farmaco orfano, 6 estensioni di indicazione anche in ambito pediatrico e 3 equivalenti

Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA ha dato il via libera alla rimborsabilità di diverse opzioni terapeutiche, tra cui un farmaco orfano per patologie rare, sei nuove indicazioni terapeutiche con particolare...

Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi
Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi

Medici di famiglia ed endocrinologi sostanzialmente concordi nella gestione dell'ipotiroidismo, ma rimane un margine di miglioramento nella scelta del trattamento farmacologico iniziale. È quanto emerge dall'indagine THESIS, condotta dall'Associazione Medici...

Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”
Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”

Il 43% degli adulti italiani è in eccesso ponderale, di cui il 32% in sovrappeso e oltre il 10% convive con obesità di diverso grado. Con l’aumento dell’età il fenomeno...