Campania. Farmaceutica: Napoli nella top 10 italiana dei poli tecnologici per export 

Campania. Farmaceutica: Napoli nella top 10 italiana dei poli tecnologici per export 

Campania. Farmaceutica: Napoli nella top 10 italiana dei poli tecnologici per export 
La Regione può contare su un export farmaceutico pari all’8% del totale manifatturiero e al 40% di quello hi tech. I dati presentati oggi nel corso del roadshow di Farmindustria presso lo stabilimento di Novartis Farma di Torre Annunziata (Na) in cui l’azienda investirà 40 mln per gli anni 2015-17. Scaccabarozzi: “Anche in Campania l’industria farmaceutica è punta di diamante dell’economia”. Melazzini (Aifa): "La sfida è sostenere innovazione"

La Regione Campania può contare su un export farmaceutico pari all’8% del totale manifatturiero e al 40% di quello hi tech il che colloca Napoli nella top 10 italiana dei poli tecnologici per export. I dati sono stati presentati oggi nel corso del roadshow di Farmindustria 'Innovazione e Produzione di Valore. L’industria del farmaco: un patrimonio che l’Italia non può perdere' presso lo stabilimento di Novartis Farma di Torre Annunziata (Na).

“Tutti noi, insieme, lavoriamo per tutelare un diritto garantito dalla Costituzione, la Salute”: con queste parole il Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco Mario Melazzini ha aperto il suo intervento alla Tavola Rotonda dell’evento di Farmindustria.
 
"La sfida che oggi stiamo affrontando è costituita dalla necessità di sostenere l'innovazione”, ha spiegato il Presidente AIFA "che deve passare attraverso una forte alleanza, già esistente, tra tutti gli stakeholder interessati allo sviluppo e alla ricerca dei medicinali e attraverso la ridefinizione della governance farmaceutica con proposte per semplificare i processi decisionali e garantire la sostenibilità della spesa con l'obiettivo prioritario di tutelare i pazienti".
 
"Il nostro Paese ha un grande valore in termini di capitale umano e know-how in ambito farmaceutico, ma resta fondamentale sostenere la ricerca e favorirne l'attrattività", ha aggiunto Mario Melazzini.
 
"Di fronte alle nuove molecole in arrivo sul mercato, l'Agenzia Italiana del Farmaco sta lavorando e lavorerà sempre di più", ha concluso il Presidente Melazzini, "nella valutazione del rapporto rischio-beneficio dei farmaci nell'ottica di una medicina personalizzata che possa garantire la terapia ottimale e più appropriata per ogni paziente”.
 
Il roadshow Farmindustrianè partito nel 2012 dalla Toscana e ha poi toccato diverse Regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Puglia, Abruzzo, Marche e di nuovo Toscana.
 
Rispetto allo stabilimento di Torre Annunziata, considerato “un gioiello della Campania” sono 40 milioni di euro per gli anni 2015-17 gli investimenti che farà la Novartis nello stabilimento di Torre Annunziata. “Un sito altamente tecnologico che produce farmaci destinati al mercato mondiale. E che da poco ha avviato la produzione di un medicinale innovativo per lo scompenso cardiaco che andrà in 110 paesi a beneficio di 25 milioni di pazienti”.
 
Torre Annunziata rappresenta “quindi il fiore all’occhiello di un territorio capace di attirare investimenti delle imprese. Napoli infatti rientra nella top ten dei poli hi tech del nostro Paese, secondo il monitor dei distretti finanziari di Intesa SanPaolo. E già ora con 3.300 addetti totali, tra diretti (900) e l’indotto, l’industria farmaceutica rappresenta un valore importante per la Campania”.
 
“Anche in Campania, come nelle altre Regioni – afferma Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria – l’industria farmaceutica rappresenta una punta di diamante dell’economia. Qui sono presenti nove aziende altamente tecnologiche, a capitale nazionale ed estero, grandi, medie e PMI che investono, creano occupazione, fanno R&S. Un valore aggiunto per il territorio e più in generale per l’Italia. Secondo le principali pubblicazioni economiche la farmaceutica è il primo settore per competitività, crescita della produttività e crescita all’estero. Così come segnali positivi, grazie anche alla stabilità normativa garantita in questi due anni dal Governo, arrivano dall’aumento dell’occupazione, della produzione, dell’export, degli studi clinici e degli investimenti. Oggi siamo pronti ad alzare l’asticella. La nostra industria 4.0 può centrare il “bersaglio”: diventare cioè il primo Paese produttore in ambito UE e, per la ricerca, l’hub della sperimentazione clinica. Per questo chiediamo che venga adottata in tempi brevi una nuova governance del sistema della salute, che favorisca innovazione e investimenti. Napoli e la Campania – conclude il Presidente di Farmindustria – hanno le potenzialità per attrarre risorse e contribuire sempre di più allo sviluppo del settore farmaceutico e quindi del Paese”. 

11 Aprile 2016

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