Cancro al polmone. Nel 2011 in Italia 38 mila casi, saranno 51mila nel 2030

Cancro al polmone. Nel 2011 in Italia 38 mila casi, saranno 51mila nel 2030

Cancro al polmone. Nel 2011 in Italia 38 mila casi, saranno 51mila nel 2030
Uccide più del cancro al seno, alla prostata e al colon messi insieme. Secondo le stime nel 2012 ucciderà in Europa 252 mila persone ed è responsabile di quasi il 30% di tutti i decessi per cancro nel mondo. Ma se ne parla poco. Novembre è il mese della sensibilizzazione sul tumore al polmone.

Si tratta di uno tra i primi cinque big killer. Rappresenta la prima causa di morte per tumore nei maschi (il 28% del totale delle morti) e la terza causa nelle donne (11% del totale delle morti. La sua incidenza è in costante aumento e il numero di diagnosi ogni anno sfiora i 40mila di cui tre quarti sono uomini e un quarto donne. È il tumore al polmone, che riguarda l’11% di tutte le nuove diagnosi di tumore nella popolazione generale e, più in particolare del 15% di queste nei maschi ed il 6% nelle femmine. Si calcola che un uomo su 9 e una donna su 35 possa sviluppare un tumore del polmone nel corso della vita. Le previsioni ci dicono che ci saranno circa 45.000 nuovi casi nel 2020 e 51.500 nel 2030. E già oggi i dati europei dicono che al tumore al polmone sono attribuibili circa 252mila decessi nel 2012.

L’importanza di contrastarlo è dunque evidente. E per questo il mese di novembre 2012 è stato dichiarato Mese della sensibilizzazione del tumore al polmone dalla Lung Cancer Alliance.

“Tra tutti gli istotipi di tumore al polmone, quello non squamoso è in netto incremento rispetto agli altri”, spiega Giorgio Vittorio Scagliotti dell’Università di Torino – Professore di Oncologia Medica e Direttore del Diparimento di Oncologia dell'Università di Torino, sottolineando che “questo è legato a due fattori principali: l’aumento dell’incidenza della malattia nei  non fumatori e il cambiamento delle abitudini al fumo. Il nuovo modo di ‘aspirare’più profondamente le sigarette leggere o ‘light’ ha aumentato, infatti, la concentrazione di fumo alla base dell’albero bronchiale dove insorge tipicamente l’adenocarcinoma”.

In uno scenario difficile alcuni buoni segnali vengono dall’innovazione terapeutica che sta portando sempre maggiori risultati sulla sopravvivenza. “Nell’arco degli ultimi dieci anni, quindi, l’aspettativa di vita in termini di durata e di qualità, dal momento della diagnosi, si è innalzata molto per questi pazienti. Ma si può fare ancora tanto sia per quanto riguarda le terapie che il supporto assistenziale al malato”, ha affermato Scagliotti. Che suggerisce queste tre regole d’oro per la prevenzione: “Non fumare; far desistere chi fuma in tua presenza abitualmente o sporadicamente (in casa o ufficio ad esempio); per i fumatori accaniti è consigliabile a partire dall'età dei 55 anni è consigliabile discutere con il proprio medico di famiglia circa l'opportunità di eseguire indagini radiologiche di screening”.
 

16 Novembre 2012

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...