Cancro del colon-retto metastatico. Ok dell’Ema per aflibercept

Cancro del colon-retto metastatico. Ok dell’Ema per aflibercept

Cancro del colon-retto metastatico. Ok dell’Ema per aflibercept
Ora si attende il parere della Commissione europea, senza la quale il farmaco non può essere commercializzato in tutti i 27 paesi membri dell’UE. In caso questa arrivi ad inizio 2013, il farmaco potrà essere usato in combinazione con chemioterapia in pazienti resistenti o in progressione dopo un trattamento con un regime a base di oxaliplatino.

L’ok arriva dal Committee for Human Medicinal Products (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA): l’ente raccomanda infatti la commercializzazione per aflibercept, concentrato da 25 mg/ml per soluzione per infusione, in combinazione con chemioterapia a base di irinotecano/5-fluorouracile/acido folinico (FOLFIRI), per la terapia di pazienti adulti affetti da cancro colorettale metastatico (metastatic colorectal cancer, mCRC) resistente o in progressione dopo un trattamento con un regime a base di oxaliplatino. Perché il farmaco venga messo in commercio, però, bisognerà attendere il parere della Commissione Europea che dovrà ratificare la decisione del CHMP e rilasciare l’autorizzazione alla vendita di aflibercept in tutti i 27 Paesi membri dell’Unione Europea. Tale decisione da parte della Commissione Europea è prevista nel primo trimestre del 2013.
 
Il parere del CHMP si è basato sui dati provenienti dallo studio registrativo VELOUR.
Lo studio VELOUR è uno studio di fase III in doppio cieco multinazionale e randomizzato che ha confrontato gli effetti di FOLFIRI in combinazione con aflibercept o placebo nel trattamento dei pazienti affetti da mCRC. Lo studio ha randomizzato 1.226 pazienti affetti da mCRC che erano stati precedentemente sottoposti a un regime terapeutico a base di oxaliplatino. Il 28% dei pazienti nello studio era stato precedentemente sottoposto anche al trattamento con bevacizumab in combinazione con il regime chemioterapico contenente oxaliplatino. L’obiettivo primario era la sopravvivenza globale. Gli obiettivi secondari includevano la sopravvivenza libera da progressione di malattia, la percentuale di risposte obiettive e la sicurezza.
Lo studio VELOUR ha dimostrato che in pazienti precedentemente sottoposti a un regime terapeutico a base di oxaliplatino, l’aggiunta di aflibercept a FOLFIRI ha migliorato significativamente la sopravvivenza mediana da 12,06 mesi a 13,50 mesi (HR = 0,817 [95% CI da 0,714 a 0,935]; p = 0,0032), mostrando una riduzione del rischio relativo di morte del 18%. Inoltre si è potuto osservare un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione di malattia da 4,67 mesi a 6,90 mesi (HR = 0,758 [95% CI da 0,661 a 0,869]; p = 0,00007), vale a dire una riduzione del rischio relativo di progressione pari al 24%. La percentuale di risposte obiettive nel braccio aflibercept più FOLFIRI è stata del 19,8% rispetto all’11,1% di FOLFIRI (p = 0,0001).
Le reazioni avverse più comuni, (con una differenza di incidenza ≥2% nei due bracci in studio) nel braccio aflibercept -FOLFIRI sono state leucopenia, diarrea, neutropenia, proteinuria, innalzamento AST e ALT, stomatite, affaticamento, trombocitopenia, ipertensione, calo ponderale, anoressia, epistassi, dolore addominale, disfonia, aumento della creatinina sierica e cefalea.
 
“Siamo lieti che il CHMP abbia sostenuto la nostra domanda per aflibercept. Questo ci consente di fare un passo in avanti verso la somministrazione di questo trattamento innovativo con benficio sulla sopravvivenza dei pazienti affetti da cancro colorettale in Europa”, ha commentato Debasish Roychowdhury, Vice-presidente senior e Responsabile di Sanofi Oncology, che commercializza il farmaco insieme a Regeneron Pharmaceuticals.
“È gratificante vedere come gli sforzi di anni impiegati nella progettazione e nello sviluppo dell’inibitore dell’angiogenesi aflibercept si traducano in un beneficio clinico per i pazienti affetti da cancro colorettale metastatico in progressione dopo un precedente regime terapeutico”, ha aggiunto George D. Yancopoulos, Direttore scientifico di Regeneron e Presidente di Regeneron Laboratories. “Aflibercept è l’unico farmaco che ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo nella sopravvivenza globale in combinazione con FOLFIRI, rispetto alla somministrazione del solo FOLFIRI nei pazienti in progressione dopo un trattamento con un regime chemioterapico a base di oxaliplatino”.
Aflibercept ha ricevuto l’approvazione dell’FDA (Food and Drug Administration) statunitense ad agosto 2012 e le domande per l’autorizzazione alla commercializzazione di aflibercept sono all’esame di altre agenzie regolatorie mondiali.

12 Dicembre 2012

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