Cardiochirurgia pediatrica. Al Bambino Gesù intervento in HD per riparare una valvola del cuore

Cardiochirurgia pediatrica. Al Bambino Gesù intervento in HD per riparare una valvola del cuore

Cardiochirurgia pediatrica. Al Bambino Gesù intervento in HD per riparare una valvola del cuore

Prima operazione intracardiaca totalmente video-assistita su una paziente di 17 anni affetta da insufficienza mitralica, sottoposta a un intervento di annuloplastica e chiusura del “cleft” mitralico attraverso un’incisione laterale di soli 4 centimetri. Ogni anno circa 450 le procedure per malformazioni cardiache

Una riparazione della valvola mitrale – una delle quattro valvole del cuore che regola il flusso del sangue – eseguita interamente tramite tecnica mininvasiva video-assistita con endoscopia tridimensionale ad alta definizione è stata realizzata per la prima volta all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù da un’équipe multidisciplinare guidata dai cardiochirurghi dell’Unità di Cardiochirurgia diretta dal prof. Lorenzo Galletti. L’intervento rappresenta un importante passo avanti nello sviluppo delle tecniche mininvasive in età pediatrica, un ambito in cui l’endoscopia cardiaca, già ampiamente diffusa tra gli adulti, è ancora poco utilizzata.

Questa tecnica permette di effettuare interventi a cuore aperto attraverso incisioni di pochi centimetri grazie all’impiego di strumenti miniaturizzati e videocamere ad alta definizione che restituiscono immagini tridimensionali estremamente dettagliate. Questo approccio riduce in modo significativo il traumatismo chirurgico, il dolore post-operatorio, il rischio di infezioni e la durata della degenza ospedaliera, garantendo al contempo un risultato estetico nettamente migliore e un minore impatto psicologico su bambini e ragazzi.

La prima paziente del Bambino Gesù a beneficiare di questa procedura mininvasiva in HD è una ragazza di 17 anni affetta da insufficienza mitralica, che è stata sottoposta a un intervento di annuloplastica e chiusura del “cleft” mitralico attraverso un’incisione laterale di soli 4 centimetri. In pratica, spiega l’ospedale pediatrico in una nota, i chirurghi hanno ristretto e rinforzato l’anello della valvola – che risultava troppo largo – e hanno chiuso una piccola fessura anomala presente su uno dei lembi, così da permettere alla valvola di tornare a chiudersi correttamente senza far rifluire il sangue. Dopo una sola giornata in terapia intensiva e 5 giorni nel reparto di degenza, la giovane è stata dimessa in ottime condizioni generali.

L’operazione è stata possibile grazie al lavoro coordinato di un’équipe multidisciplinare composta da cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, tecnici di circolazione extracorporea e infermieri di sala operatoria del Bambino Gesù, con il supporto di un esperto della procedura sugli adulti, il dott. Andrea Salica, proveniente dall’European Hospital di Roma.

“L’adozione dell’approccio totalmente endoscopico rappresenta un’evoluzione naturale del nostro programma di cardiochirurgia mini-invasiva” sottolinea il prof. Lorenzo Galletti. “Questa tecnica ci consente di offrire ai giovani pazienti interventi sempre più sicuri e meno invasivi, ampliando le possibilità di applicazione dell’endoscopia anche in età pediatrica e riducendo la necessità di ricorrere a procedure più complesse”.

28 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”
Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Le temperature estreme che stanno interessando gran parte dell’Italia non rappresentano soltanto un problema di comfort, ma una vera emergenza sanitaria. A lanciare l’allarme è FADOI, la Federazione delle Associazioni...

Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini
Ondate di calore, i consigli della SIP per proteggere i bambini

Le ondate di calore che stanno interessando il Paese possono rappresentare un rischio per la salute dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. I più piccoli hanno infatti una...

Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento
Demenza, da OMS nuove linee guida per ridurre il rischio: attenzione all’inquinamento

Oltre 57 milioni di persone al mondo convivono con la demenza, con 10 milioni di nuove diagnosi che si aggiungono ogni anno; di queste, l’Alzheimer rappresenta il 60-70% dei casi....

Vaccini. L’IFO diventa Centro Vaccinale Ospedaliero per pazienti oncologici e fragili
Vaccini. L’IFO diventa Centro Vaccinale Ospedaliero per pazienti oncologici e fragili

La vaccinazione, agli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), diventa parte integrante dell'assistenza grazie all’istituzione di un Centro Vaccinale Ospedaliero, un modello organizzativo che integra la prevenzione direttamente nei percorsi di diagnosi...