Cdc. Nuovi casi di mielite flaccida acuta negli Stati Uniti

Cdc. Nuovi casi di mielite flaccida acuta negli Stati Uniti

Cdc. Nuovi casi di mielite flaccida acuta negli Stati Uniti
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), sono 106 i casi confermati fino a questo momento in 29 Stati Usa di mielite acuta flaccida. Il triplo rispetto allo stesso periodo del 2017

(Reuters Health) – La mielite acuta flaccida (Afm) caratterizzata da una rapida insorgenza di debolezza muscolare in uno o più arti, oltre a lesioni della sostanza grigia nel midollo spinale.

In una conferenza stampa organizzata per fare il punto sui casi che si stanno verificando negli USA, Nancy Messonnier, direttrice del Centro nazionale per le immunizzazioni e le malattie respiratorie, ha detto che  al momento non ci sono terapie mirate o interventi con prove sufficienti per questa patologia “Consigliamo ai medici di velocizzare le consulenze neurologiche e sulle malattie infettive per discutere sul trattamento e sulla gestione – ha sottolineato l’esperta – Come mamma, so cosa vuol dire avere paura per tuo figlio e capisco che i genitori vogliono risposte … In questo momento la scienza non ne fornisce”.

Manisha Patel, pediatra che sta lavorando l’indagine Afm del Cdc, ha aggiunto: “I medici devono essere vigili e segnalare immediatamente al proprio Stato o dipartimento sanitario locale eventuali pazienti che soddisfano i criteri clinici per la malattia (comparsa improvvisa di debolezza muscolare negli arti) utilizzando il modulo di sintesi del paziente Cdc, indipendentemente da risultati di laboratorio o da quelli della risonanza magnetica”.

Secondo l’esperta i camici bianchi dovrebbero anche consultare il proprio dipartimento sanitario locale e statale per test di laboratorio su campioni di feci, respiratori, del sangue e dei liquidi cerebrospinali per enterovirus (incluso poliovirus), virus del Nilo occidentale e altre eziologie infettive note per pazienti che soddisfano i criteri clinici Afm.

“Occorre raccogliere i campioni dai pazienti sotto esame per l’Afm il più presto possibile nel corso della malattia – ha aggiunto Patel – preferibilmente il giorno dell’esordio del sintomo della debolezza degli arti”.

Identikit della patologia. 
Tra i casi confermati identificati dal 1 ° gennaio al 2 novembre 2018, l’età media dei pazienti era di quattro anni, il 59% era di sesso maschile e la maggior parte erano bianchi, ha segnalato il Cdc nel suo rapporto “Morbidity and Mortality Weekly”.

Durante le quattro settimane precedenti l’insorgenza della debolezza degli arti, sono stati segnalati segni e sintomi compatibili con una malattia virale per il 99% dei pazienti, inclusa febbre per l’81%, sintomi respiratori (ad es. tosse, congestione) per il 78% e sintomi gastrointestinali (come vomito e diarrea) per il 38%.

Il coinvolgimento dell’arto superiore è stato segnalato solo dal 47,5% dei pazienti; l’arto inferiore solo dall’8,8%; da due a tre arti superiori e inferiori nel 15% dei casi; e tutti e quattro gli arti dal 28,8%. Tutti i pazienti con Afm confermata sono stati ospedalizzati, per il 59% ricoverati nelle unità di terapia intensiva.

Tra il 98% dei casi con risultati Csf, l’83% ha presentato pleocitosi (conta delle cellule mediane, 103 cellule per mm3) e la maggior parte ha evidenziato una predominanza linfocitaria.

L’intervallo medio tra la debolezza degli arti e la raccolta del liquor è stato di un giorno e l’intervallo mediano dal riscontro di sintomi o sintomi alla raccolta di Csf è stato di sette giorni per malattia respiratoria, quattro per sintomi gastrointestinali e tre per febbre. Più della metà (il 54%) dei pazienti con Afm è risultata positiva per un enterovirus/rhinovirus. Nessun decesso è stato segnalato. “Le evidenze cliniche, di laboratorio e epidemiologiche dei dati suggeriscono un’associazione virale”, concludono Patel e colleghi.

Fonte: MMWR 2018
 
Marilynn Larkin

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Marilynn Larkin

21 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...