Chi beve té caldo soffre meno di glaucoma

Chi beve té caldo soffre meno di glaucoma

Chi beve té caldo soffre meno di glaucoma
Uno studio retrospettivo condotto negli Usa ha fatto emergere come non vi siano legami apprezzabili tra consumo di bevande non alcoliche a base di caffeina e aumento del rischio di sviluppare il glaucoma. Il dato, in controtendenza rispetto alla letteratura del passato, è avvalorato da un’altra evidenza: bere una o più tazze di thé caldo abbassa il rischio glaucoma del 74%. Osservazioni che, comunque, dovranno essere convalidate da studi ad hoc.

(Reuters Health) – Chi beve té caldo tutti i giorni ha meno possibilità di soffrire di glaucoma rispetto a chi non consuma questa bevanda. L’evidenza emerge da uno studio Usa che ha messo a confronto un gruppo di consumatori di caffé, soft drink e té ghiacciato. Dall’osservazione retrospettiva di questo campione, i ricercatori hanno potuto constatare che chi consumava ogni giorno una o più tazze di té non deteinato aveva il 74% di possibilità in meno di sviluppare un glaucoma.
 
Lo studio
“In passato, Il caffè o la caffeina in generale sono stati associati a un aumento del rischio di glaucoma, ma lavori più recenti hanno sollevato più di una perplessità”, dice Anne Coleman, della University of California di Los Angeles, autrice principale dello studio. Per valutare ulteriormente la correlazione tra brevande a base di caffeina e rischio di glaucoma, Coleman e colleghi hanno analizzato i dati rilevati su un campione di oltre 10.000 persone negli Stati Uniti, rappresentativi dell'intera popolazione, che aveano partecipato alla National Health and Nutrition Survey Survey (2005-2006), rispondendo a domande su alimentazione e stili di vita e sottoponendosi a visite mediche generali, oculistiche e a esami del sangue.

Dal campione nazionale sono stati selezionati circa 1.700 soggetti, di età uguale o superiore ai 40 anni, che non lamentavano patologie a carico della vista. In questo gruppo, il team di Coleman ha scoperto che poco più del 5%, pari 82 persone, aveva il glaucoma. Quasi la metà dei partecipanti aveva riferito di bere spesso caffè e meno del 10% beveva té caldo ogni giorno. Il gruppo di ricerca non ha trovato alcuna associazione tra consumo di caffè, tè freddo, tè deteinato, bevande analcoliche e probabilità di avere il glaucoma.
 
I prossimi passi
“Gli studi futuri dovranno esaminare come le scelte alimentari e gli stili di vita incidano sullo sviluppo del glaucoma – dice Idan Hecht dell'Università di Tel-Aviv, non coinvolto nello studio – Recenti ricerche affermano che le vitamine C, E e zinco possano contibuire a migliorare la visione. Altri studi indicano che gli antiossidanti preserti nel tè potrebbero avere effetti simili". “Anche i fattori ambientali potrebbero giocare un ruolo importante nell’aumento del rischio di glaucoma”, aggiunge Ahmad Aref all'Università dell'Illinois (Chicago). "La popolazione invecchia: dobbiamo individuare, al di là delle cure, il campo sul quale combattere la battaglia della prevenzione ".
 
Fonte: Br J Ophthalmol 2017

Carolyn Crist

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Carolyn Crist

02 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...