Chirurgia bariatrica. Tecnica più recente peggiorerebbe di più il reflusso

Chirurgia bariatrica. Tecnica più recente peggiorerebbe di più il reflusso

Chirurgia bariatrica. Tecnica più recente peggiorerebbe di più il reflusso
Sebbene l'efficacia in termini di perdita di peso e di risoluzione del diabete tra le tecniche sia paragonabile, l'intervento di bypass, più radicale, dovrebbe essere scelto tra chi soffre di reflusso moderato o grave.

(Reuters Health) – I due tipi di interventi più popolari per perdere peso sarebbero ugualmente efficaci nel ridurre i chili di troppo e migliorare la condizione diabetica, con conseguente aumento anche della sopravvivenza. Tuttavia, nelle persone che soffrono di bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo, l'operazione di chirurgia bariatrica potrebbe peggiorare questi disturbi. È quanto avrebbero evidenziato due studi pubblicati su JAMA, che hanno entrambi tenuto sotto controllo i pazienti per cinque anni.
 
La premessa
Le due sperimentazioni hanno confrontato la più recente gastrectomia verticale parziale con il più datato intervento di bypass gastrico Roux-en-Y, opzioni “entrambe eccellenti per il trattamento dell'obesità”, almeno secondo David Arterburn, dell'Università di Washington a Seattle, e Anirban Gupta, del Washington Permanente Medical Group, sempre a Seattle, che hanno scritto un editoriale su JAMA, commentando un insieme di studi sulla perdita di peso pubblicati in un momento in cui l'epidemia di obesità sta peggiorando e i tentativi di fronteggiare a questa emergenza avrebbero avuto un successo limitato.
 
Gli studi
Il primo studio, noto come SM-BOSS, avrebbe preso in considerazione 217 pazienti svizzeri, scoprendo che la riduzione di peso tra chi si sottoponeva alla gastrectomia verticale parziale era del 25%, praticamente quasi paragonabile al 28,6% di perdita ottenuta usando tecniche più radicali. E anche i miglioramenti in termini di diabete, ipertensione e livelli di colesterolo sarebbero stati simili tra i due gruppi. Il 31,8% delle persone che venivano trattate con la gastrectomia verticale parziale, però, avrebbero mostrato un peggioramento dei sintomi del reflusso acido rispetto al 6,3% di coloro che si sottoponevano alla tecnica più datata.
 
E secondo il primo autore di questo studio, Ralph Peterli del St. Claraspital di Basilea, i sintomi sarebbero migliorati nel 25% dei pazienti operati con la tecnica più recente, contro il 60,4% tra quelli operati con il bypass gastrico. Il secondo studio, pubblicato sempre su JAMA e chiamato SLEEVEPASS, avrebbe coinvolto 240 persone con obesità in Finlandia. Anche in questo caso, la gastrectomia verticale parziale sarebbe risultata efficace quanto il bypass gastrico, con i pazienti che avrebbero perso il 49% del loro peso contro il 57% di riduzione con la tecnica più datata. E anche in questo caso, entrambi gli interventi avrebbero prodotto risultati paragonabili in termini di miglioramento di diabete e livelli di colesterolo. E gli effetti sul reflusso potrebbero essere una discriminante, anche perché il 51% delle persone con obesità grave avrebbe questo problema di stomaco.
 
“Questo è un fattore importante – ha spiegato l'autore principale di questo secondo studio, Paulina Salminen del Torku University Hospital – che dovrebbe far preferire il bypass gastrico tra coloro che soffrono di reflusso moderato o grave”, ha concluso l'esperta.
 
Fonte: JAMA
 
Gene Emery
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Gene Emery

17 Gennaio 2018

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