Complicanze reumatologiche post-virali. Nuovo studio Asl Roma 4-Università di Genova su biomarcatori predittivi  

Complicanze reumatologiche post-virali. Nuovo studio Asl Roma 4-Università di Genova su biomarcatori predittivi  

Complicanze reumatologiche post-virali. Nuovo studio Asl Roma 4-Università di Genova su biomarcatori predittivi  
Frutto di una collaborazione con altre strutture sanitarie e accademiche italiane, la ricerca analizza il ruolo di alcune citochine pro-infiammatorie – in particolare IL-6, IL-8, TNF-α e IL-17 – come potenziali biomarcatori in grado di prevedere lo sviluppo di malattie reumatologiche croniche in soggetti che hanno contratto il virus Chikungunya. LO STUDIO

Un nuovo studio, che vedi co-autori Alessandro Conforti, specialista in Reumatologia presso ASL Roma 4, e il virologo Matteo Bassetti dell’Università di Genova, ha lavorato all’identificazione di biomarcatori predittivi nelle infezioni da virus Chikungunya (CHIKV). Lo studio, dal titolo “Pro-Inflammatory Cytokines as Early Predictors of Chronic Rheumatologic Disease Following Chikungunya Virus Infection”, è stato pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Clinical Medicine ed è frutto di una collaborazione tra diverse strutture sanitarie e accademiche italiane.

La ricerca analizza il ruolo di alcune citochine pro-infiammatorie – in particolare IL-6, IL-8, TNF-α e IL-17 – come potenziali biomarcatori in grado di prevedere lo sviluppo di malattie reumatologiche croniche in soggetti che hanno contratto il virus Chikungunya.

“Il mio contributo – spiega in una nota Alessandro Conforti – si è concentrato sulla comprensione dei meccanismi patogenetici delle complicanze reumatologiche post-virali, con l’obiettivo di individuare strumenti di diagnosi precoce, fondamentali per una gestione clinica più efficace dei pazienti, soprattutto in contesti epidemici con risorse limitate”.

Lo studio si basa su una revisione sistematica della letteratura e sull’analisi di oltre 4.000 pazienti, evidenziando come la persistente alterazione di specifici mediatori immunitari nella fase acuta dell’infezione possa essere correlata all’insorgenza di artrite cronica o dolori articolari prolungati, anche a distanza di anni dal contagio.

“Questa ricerca – ha concluso lo specialista – introduce un passo avanti significativo nella diagnosi precoce delle complicanze reumatologiche post-Chikungunya, aprendo la strada allo sviluppo di strategie personalizzate di monitoraggio e trattamento basate su indicatori immunologici misurabili sin dalle prime fasi dell’infezione”.

28 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca
Russia. L’Oms non sa di cosa sia morta la ricercatrice. E accetta la versione di Mosca

C'è una frase, nell'aggiornamento pubblicato il 10 ottobre dall'Organizzazione mondiale della sanità, che dovrebbe mettere a disagio chiunque abbia a cuore la credibilità delle istituzioni sanitarie internazionali: "Il 2 ottobre...

Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030
Pandemie. Oms, individuare le nuove minacce sanitarie entro 24 ore. Lanciata la strategia globale al 2030

Individuare e comprendere le nuove minacce sanitarie entro 24 ore dalla loro comparsa, per intervenire tempestivamente ed evitare che i focolai si trasformino in epidemie o pandemie. È l’ambizioso obiettivo...

Farmaci antidiabetici. Tar Lazio dà ragione ai medici di famiglia: Regione non può riservare agli specialisti la prima prescrizione
Farmaci antidiabetici. Tar Lazio dà ragione ai medici di famiglia: Regione non può riservare agli specialisti la prima prescrizione

Il Tar Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla FIMMG regionale e da un medico di medicina generale, annullando la nota della Regione Lazio del 2 aprile 2026 che riservava...

Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”
Dipendenze. 300 mila persone ogni anno nei servizi di cura, FeDerSerD: “Serve più personale e accesso a terapie”

Circa 300mila persone ogni anno si rivolgono ai Servizi per le Dipendenze (SerD) per ricevere assistenza e intraprendere percorsi di cura. Un universo di bisogni che va ben oltre le...