Coronavirus. Gli economi e provveditori in sanità: “Emergenza diventi momento per riflessione su politiche degli acquisti del Ssn”

Coronavirus. Gli economi e provveditori in sanità: “Emergenza diventi momento per riflessione su politiche degli acquisti del Ssn”

Coronavirus. Gli economi e provveditori in sanità: “Emergenza diventi momento per riflessione su politiche degli acquisti del Ssn”
Il presidente della ‘Fare’ evidenzia come “dovremmo riflettere tutti - e a tutti i livelli - su come, nonostante i continui allarmi lanciati dalla nostra Federazione, la spasmodica induzione alla ricerca del prezzo più basso e la collegata concentrazione della domanda nell'acquisto dei dispositivi medici per il SSN, direttrice primaria delle scelte legislative degli ultimi anni, abbiano di fatto indebolito, per non dire decimato, il tessuto produttivo nazionale del settore”.

“Anche gli approvvigionamenti per il SSN nazionale soffrono per il Covid 19. Paura ed ansia da contagio si stanno dimostrando i pericoli maggiori della diffusione del Coronavirus. Ma non è solo la produzione industriale, il commercio, il turismo e la scuola a risentire delle pesantissime ripercussioni dettate dalla paura dell’epidemia, anche lo stesso Servizio sanitario nazionale, coinvolto in prima linea nella cura e nella prevenzione dalla contaminazione, si sta muovendo con fatica per reperire sul mercato i dispositivi di protezione individuale di ausilio agli operatori ed agli utenti”.
 
A dirlo è Salvatore Torrisi presidente della F.A.R.E.- Federazione delle Associazioni Regionali degli Economi e dei Provveditori della Sanità – che chiarisce: “dovremmo riflettere tutti – e a tutti i livelli – su come, nonostante i continui allarmi lanciati dalla nostra Federazione, la spasmodica induzione alla ricerca del prezzo più basso e la collegata concentrazione della domanda nell'acquisto  dei dispositivi medici per il SSN, direttrice primaria delle scelte legislative degli ultimi anni, abbiano di fatto indebolito, per non dire decimato, il tessuto produttivo nazionale del settore, costringendo gli imprenditori di dispositivi medici a diventare “meri rivenditori” di prodotti interamente fabbricati all’estero, con il conseguente abbandono della produzione nel territorio nazionale”.
 
“E’ per questo, continua il Presidente della FARE, che auspichiamo che  da questo evento drammatico, che speriamo si ridimensioni presto, possa scaturire un serio ripensamento sulle politiche di approvvigionamento dei dispositivi medici in ambito nazionale e che vengano promulgate norme e create le condizioni per favorire il ritorno ad una adeguata  produzione nazionale, in particolare nei settori a più bassa tecnologia attuando, nel contempo, condizioni affinché tali produzioni possano avere reali “chance” per competere ed essere acquisite dal SSN. Un sistema che non sa garantire produzioni strategiche è un sistema debole, e basta riflettere sull'esperienza di questi giorni per capire   quanto possa essere importante, l'adeguata produzione e disponibilità nazionale di prodotti a basso costo come: mascherine, tamponi orofaringei e gel antibatterico”.
 
Torrisi conclude rivolgendo un pensiero di vicinanza e di ringraziamento, espresso a nome dell’intera Federazione, a “tutti i colleghi delle zone più colpite dal contagio ma anche a quelli che, se pur non in prima fila, sono quotidianamente al lavoro per garantire gli approvvigionamenti dei dispositivi di protezione individuale necessari per tutelare il lavoro delle rispettive organizzazioni sanitarie”.

03 Marzo 2020

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