Coronavirus. Snami Lazio “Servono ulteriori misure urgenti per la tutela della salute di Mmg e Pdl”

Coronavirus. Snami Lazio “Servono ulteriori misure urgenti per la tutela della salute di Mmg e Pdl”

Coronavirus. Snami Lazio “Servono ulteriori misure urgenti per la tutela della salute di Mmg e Pdl”
Rendere fruibile al paziente direttamente presso tutte le farmacie della Regione Lazio la prescrizione dematerializzata e adempiere all’obbligo di fornitura, nel più breve tempo possibile dei DPI per tutti i Medici di Medicina generale ed altri operatori della Medicina territoriale. Queste le richieste del sindacato

“Tenendo presente l’aumento di incidenza di casi di pazienti contagiati dal virus nella Regione Lazio, occorre cambiare alcuni passaggi delle ‘Linee di indirizzo per la predisposizione dei piani territoriali di preparazione e risposta all’emergenza COVID-19’ e di assicurare che le disposizioni emanate siano rispettate, questo al fine di salvaguardare la salute di medici di medicina generale e Pediatri di libera scelta”

Così e Giuseppe Di Donna, Presidente Regionale Snami Lazio e Giuseppe Lanna Segretario Provinciale Snami Roma.
 
Il sindacato chiede in particolare che il punto 3.3 comma 2 a “l’invio della prescrizione dematerializzata al paziente potrà avvenire attraverso adeguate forme digitali, nelle more della definitiva abolizione del promemoria” sia sostituito con: “viene abolito il promemoria cartaceo e la prescrizione dematerializzata è resa fruibile al paziente direttamente presso tutte le farmacie della Regione Lazio”. “Questa richiesta – osservano – ha l’obiettivo di limitare l’accesso agli studi dei Mmg e Pls, secondo quanto indicato al Comma 1 del medesimo punto 3.3”.

Il sindacato chiede poi “di far rispettare quanto previsto dalle circolari 3190 del 03.02.200 e 5443 del 22.02.2020 del Ministero della Salute indirizzate agli Assessorati regionali alla Sanità, che danno direttive di protezione da intendersi operanti integralmente su tutte le categorie di lavoratori indicate nelle stesse, ed inoltre nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs. 81-08 in materia di sicurezza sul lavoro: “Una richiesta anche a tutela dei Medici di Medicina generale (settori AP, CA e MdS), Pediatri di libera scelta e Specialisti Ambulatoriali e loro collaboratori – aggiungono – che per la loro peculiare esposizione al pubblico sono maggiormente esposti al rischio di infezione, e successiva trasmissione del virus nella fase asintomatica. Questi operatori devono ricevere tutte le adeguate protezioni e tutele previste dalle norme in materia”.
 
Infine, chiedono di adempiere all’obbligo di fornitura, nel più breve tempo possibile, a tutti i Medici di Medicina generale ed altri operatori della Medicina territoriale dei DPI per una idonea tutela nel corso dell’epidemiaCovid-19 in atto, in considerazione inoltre dell’incremento dei casi di infezione nella nostra regione, nei tempi congrui in rapporto alla tipologia del rischio crescente e secondo quanto ribadito nelle Linee di Indirizzo regionali del 2/3/2020: “In caso di indisponibilità di DPI da parte dei Mmg e Pls, le Asl si impegneranno a fornire almeno 3 kit a settimana di dispositivi minimi di protezione e detergenti idroalcolici per la sala d’attesa. Per i medici di CA degli ACP e per gli Specialisti ambulatoriali sarà garantita, oltre la fornitura dei Kit in misura sufficiente, la rimozione dei rifiuti speciali e la disinfezione quotidiana dell’ambulatorio come da ordinaria gestione…”.
 
“Le nostre richieste per una idonea tutela dello stato di salute dei Medici del territorio e dei loro collaboratori, tenendo presente che se venisse a mancare il loro idoneo supporto all’assistenza sul territorio, si potrebbe creare maggior affollamento dei PS, con le problematiche che ben possiamo immaginare – hanno aggiunto – si ribadisce inoltre che per l’eventuale isolamento del Medico positivo agli accertamenti, ne deriverebbe una carenza operativa per la difficoltà a reperire sostituti e possibili ripercussioni sull’organizzazione del lavoro e fornitura di idonea assistenza ai pazienti, in particolare i portatori di patologie cronico-degenerative che si potrebbero trovare sprovvisti dell’assistenza da parte del proprio Medico. Rimaniamo in attesa di una sollecita risposta ed attuazione di quanto richiesto per idonea tutela della salute dei Medici, dei loro collaboratori e di tutti i cittadini della Regione Lazio”.

09 Marzo 2020

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