Covid. Aifa amplia i criteri di prescrizione dei farmaci antivirali con nuovo Piano terapeutico

Covid. Aifa amplia i criteri di prescrizione dei farmaci antivirali con nuovo Piano terapeutico

Covid. Aifa amplia i criteri di prescrizione dei farmaci antivirali con nuovo Piano terapeutico
In particolare sono stati uniformati i criteri di prescrizione degli antivirali (remdesivir, nirmatrelvir/ritonavir e molnupiravir) e degli anticorpi monoclonali anti-SARS-CoV-2, in quanto diretti alla stessa fascia di popolazione rappresentata dai soggetti con la malattia da COVID-19 lieve/moderata e ad alto rischio di sviluppo di malattia severa. Questi farmaci non sono prescrivili alle donne in gravidanza. IL NUOVO PIANO TERAPEUTICO.

A seguito della decisione della Commissione Tecnico Scientifica (CTS) che ha uniformato i criteri di prescrizione degli antivirali (remdesivir, nirmatrelvir/ritonavir e molnupiravir) e degli anticorpi monoclonali anti-SARS-CoV-2, in quanto diretti alla stessa fascia di popolazione rappresentata dai soggetti con la malattia da COVID-19 lieve/moderata e ad alto rischio di sviluppo di malattia severa, l’Agenzia italiana del farmaco ha reso disponibile il nuovo piano terapeutico per la prescrizione del Paxlovid.

I sistemi informatizzati di prescrizione (PT web-based per la prescrizione di nirmatrelvir/ritonavir da parte del medico di medicina generale, e registri di monitoraggio AIFA per la prescrizione di remdesivir, molnupiravir e anticorpi monoclonali da parte dei centri individuati dalle Regioni) sono stati implementati con le opportune modifiche e sono operativi dal 24 maggio 2022.

Per avere accesso al farmaco devono essere soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
 Età >18 anni
 Test molecolare o antigenico positivo per SARS-COV-2
 Se sintomatico, esordio dei sintomi da non oltre 5 giorni
 Soggetto non ospedalizzato per COVID-19
 Soggetto non in ossigenoterapia (o, in caso di soggetto già in ossigenoterapia per sottostanti comorbidità, non deve
richiedere un incremento a seguito del COVID-19)
 Soggetto non in stato di compromissione renale severa (eGFR>30 mL/min)
 Soggetto non in stato di compromissione epatica severa (Classe Child-Pugh A-B)
 Presenza di almeno uno tra i seguenti fattori di rischio:
 Patologia oncologica/oncoematologica in fase attiva
 Insufficienza renale cronica
 Broncopneuomopatia cronica ostruttiva e/o altra malattia respiratoria cronica (ad es. soggetti affetti da asma,
fibrosi polmonare o che necessitano di ossigenoterapia per ragioni differenti da SARS-CoV-2)
 Immunodeficienza primaria o acquisita
 Obesità (BMI >30)
 Malattia cardio-cerebrovascolare (scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia, ipertensione con
concomitante danno d’organo, ictus)
 Diabete mellito non compensato (HbA1c>9.0% 75 mmol/mol) o con complicanze croniche
 Età >65 anni
 Epatopatia cronica
 Emoglobinopatie
 Patologie del neurosviluppo e patologie neurodegenerative

Si prevede inoltre che vi sia assenza di gravidanza in atto e in proposito si sottolinea comunque che non sono disponibili dati riguardo all’uso di Paxlovid nelle donne incinte che diano indicazioni sul rischio associato al medicinale di effetti avversi sullo sviluppo.

In caso di paziente donna potenzialmente fertile, la donna deve accettare di evitare di iniziare una gravidanza durante il trattamento con Paxlovid e, come misura precauzionale, per 7 giorni dopo il completamento di Paxlovid.

Da sottolienare inoltre che l’uso di ritonavir può ridurre l’efficacia dei contraccettivi ormonali combinati e in caso di paziente donna potenzialmente
fertile, la donna deve accettare di utilizzare un metodo contraccettivo alternativo efficace o un metodo contraccettivo di barriera aggiuntivo durante il trattamento con Paxlovid e fino a un ciclo mestruale dopo aver interrotto Paxlovid.

 

24 Maggio 2022

© Riproduzione riservata

Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure
Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure

Le malattie non trasmissibili rappresentano una delle principali sfide sanitarie globali e sono al centro del World Patient Safety Day 2026, che si celebra il 17 settembre. L’edizione di quest’anno...

Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni
Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni

Dallo studio di Fase III ADAURA è emerso che osimertinib di AstraZeneca è in grado di offrire un beneficio in termini di sopravvivenza globale sostenuto e clinicamente significativo a otto...

Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi
Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi

Sono stati aggiornati i ceppi virali dei vaccini influenzali per la stagione 2026-2027. Con la determina n. 497/2026 dell'11 settembre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre, l'Agenzia Italiana...

Hiv e Ist. Ecdc: lavoratrici e lavoratori del sesso ancora poco raggiunti da misure di prevenzione, test e PrEP
Hiv e Ist. Ecdc: lavoratrici e lavoratori del sesso ancora poco raggiunti da misure di prevenzione, test e PrEP

Le lavoratrici e i lavoratori del sesso nell’Unione europea/Spazio economico europeo (Ue/See) sono soggetti a un’elevata incidenza di Hiv e infezioni sessualmente trasmissibili (Ist), evidenziando la necessità di politiche e...