Depressione. Per chi sopravvive a ictus rischio otto volte maggiore

Depressione. Per chi sopravvive a ictus rischio otto volte maggiore

Depressione. Per chi sopravvive a ictus rischio otto volte maggiore
Le probabilità che una persona sopravvissuta a un ictus ha di essere colpiti da depressione sono otto volte maggior rispetto a quelle della popolazione normale. Questo dato emerge da uno studio danese pubblicato da JAMA Psychiatry.

(Reuters Health) – Le probabilità che una persona sopravvissuta a un ictus ha di essere colpiti da depressione sono otto volte maggior rispetto a quelle della popolazione normale. Questo dato emerge da uno studio danese pubblicato da JAMA Psychiatry.  I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a un ampio gruppo di pazienti colpiti da ictus, comparandoli a quelli di persone che non avevano avuto questo evento cerebro-vascolare. Nei due anni successivi a un ictus, il 25% dei pazienti ha ricevuto diagnosi di depressione, con più della metà dei casi verificatisi nei primi tre mesi, mentre a poco meno dell’8% dei soggetti non affetti da questa condizione è stata fatta una diagnosi simile nell’arco della durata dello studio e meno di un quarto di questi casi sono stati riscontrati nei primi tre mesi di osservazione.
 
”La frequenza di depressione nei pazienti colpiti da ictus è risultata più elevata anche comparando questi soggetti a soggetti protagonisti di altri eventi vascolari acuti, come un attacco cardiaco”, ha dichiarato l’autore principale dello studio, Merete Osler, dell’Università di Copenhagen.
 
Lo studio
Per capire come l’ictus possa influenzare il rischio di depressione, i ricercatori hanno esaminato i dati provenienti da sette registri danesi su 157.243 persone con un’età minima di 15 anni, ricoverati per la prima volta per ictus dal 2001 al 2011, e 160.236 soggetti simili che non hanno avuto questo problema. “Nel complesso, più di 34.000 sopravvissuti a ictus e oltre 11.000 persone non colpite hanno ricevuto diagnosi di depressione durante due anni di follow-up”, osservano i ricercatori su JAMA Psychiatry. Essi hanno anche esaminato come la depressione abbia influenzato la sopravvivenza. Per i soggetti senza ictus, la depressione risultava associata a quasi il triplo delle probabilità di decesso per qualsiasi causa durante il periodo di studio. Per i sopravvissuti, la depressione era legata all’89% in più delle possibilità di decesso. Lo studio ha riscontrato che il rischio amplificato di decesso era più strettamente correlato a insorgenza recente di depressione.

I commenti
“Un limite della ricerca è il fatto che la diagnosi di depressione è stata spesso riscontrata in pazienti che evadevano prescrizioni per antidepressivi”, osservano gli autori. “Ciò potrebbe non riflettere tutti i casi o mettere in evidenza la reale gravità della condizione”. “I risultati suggeriscono che medici, pazienti e famiglie devono essere vigili sulla comparsa di depressione e altri disturbi dell’umore dopo un ictus”, ha affermato in un editoriale Craig Anderson, direttore esecutivo presso il George Institute for Global Health dell’Università di Sydney.
 
”Sappiamo che è molto comune – un sopravvissuto su tre soffre di una qualche forma di depressione – e che ciò influisce negativamente sulla ripresa e aumenta il rischio di ictus ricorrente, di altri gravi eventi cardiovascolari e decesso”, ha detto Anderson. “Sappiamo che è difficile da diagnosticare perché i pazienti hanno problemi con la parola e la memoria, oltre che una disabilità fisica, e non si conosce con certezza come gestire al meglio la condizione”.
 
Fonte: JAMA Psychiatry
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

12 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Ebola. I leader del G7 lanciano un appello per una risposta coordinata: “Rischio di diffusione globale, serve un impegno straordinario”
Ebola. I leader del G7 lanciano un appello per una risposta coordinata: “Rischio di diffusione globale, serve un impegno straordinario”

I leader del G7 hanno lanciato un appello congiunto per una risposta forte e coordinata all'epidemia di Ebola da virus Bundibugyo in corso nella Repubblica Democratica del Congo e in...

Summit Malattie rare, Gemmato: “Italia punto di riferimento europeo”. Presentata la Carta di Roma
Summit Malattie rare, Gemmato: “Italia punto di riferimento europeo”. Presentata la Carta di Roma

“L'Italia è pur sempre il primo paese in Europa per diagnosi, prese in carico e cura dei pazienti affetti da malattie rare. Abbiamo in questo momento, con grande responsabilità, anche...

Nota Aifa N01 sugli inibitori di pompa protonica: Le Faq dell’Agenzia con le novità
Nota Aifa N01 sugli inibitori di pompa protonica: Le Faq dell’Agenzia con le novità

L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha pubblicato un documento di Q&A per chiarire l’applicazione della nuova Nota N01, che dal 20 febbraio 2026 regola la prescrizione a carico del Servizio...

Ema. Dal CdA sostegno all’Africa contro Ebola e al bilancio delle attività 2025
Ema. Dal CdA sostegno all’Africa contro Ebola e al bilancio delle attività 2025

Il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha fatto il punto e tracciato le principali linee d’azione emerse dalla riunione di giugno 2026, ponendo l’accento sul sostegno...