Depressione post-partum: ne soffrono anche i papà

Depressione post-partum: ne soffrono anche i papà

Depressione post-partum: ne soffrono anche i papà
Un neo-padre ogni dieci colpito dal “baby blues” (in inglese “blues” significa tristezza) . Lo rivela uno studio condotto dalla Eastern Virginia Medical School e pubblicato sulla rivista Journal of the American Medical Association.

Da tempo accertato nel 75% delle donne, il “baby blues” (la forma più lieve di malessere psicologico legato all nascita di un figlio) colpisce anche i papà, soprattutto nel periodo che va dai 3 ai 6 mesi di vita del bambino (25,6% dei casi). Ad aumentare la tristezza, nelle prime settimane dalla nascita, è la mancanza di sonno ed i lavori extradomestici necessari a mantenere equilibrio e ordine in casa.
Lo studio della Eastern Virginia Medical School si basa su ben 43 ricerche realizzate in passato sul tema, per un totale di 28.004 uomini investigati. Scrutando tra i dati delle ricerche passate, gli esperti della Easter Virginia Medial School sono giunti alla conclusione che a soffrire di baby blues è il 10,4% dei neo-papà. La maggior parte ne accusa i sintomi qualche mese dopo la nascita del bambino (il 7,7%, invece, ne soffre nei giorni immediatamente successivi al parto), ma c’è anche una percentuale che ne viene colpita durante l’attesa della cicogna. Anche se entrano in gioco fattori diversi, ci sarebbe poi una correlazione tra lo stato d’animo della madre e quello del padre: se uno dei genitori è già depresso, anche l’altro corre il rischio di venire “contagiato” dal baby blues.
“È un fenomeno da non sottovalutare”, ha commentato James F. Paulson, del gruppo di ricercatori della Easter Virginia Medica School. “Future ricerche si focalizzeranno sulla correlazione tra gli stati d’animo dei due genitori. Questo permetterà di migliorare la capacità dei medici di identificare precocemente i sintomi e i fattori che influenzano la depressione, così come di comprendere – ed eventualmente contrastare – i rischi che la depressione post-partum rappresentano per il neonato ma anche per lo sviluppo del bambino durante l’infanzia”.

L.C.

20 Maggio 2010

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