“Diabesità”. Efficace trattamento con by-pass intestinale rimovibile e liraglutide

“Diabesità”. Efficace trattamento con by-pass intestinale rimovibile e liraglutide

“Diabesità”. Efficace trattamento con by-pass intestinale rimovibile e liraglutide
Una nuova ricerca condotta nel Regno Unito suggerisce che un dispositivo di by-pass intestinale rimovibile, in combinazione con il liraglutide, può aiutare i pazienti obesi e con diabete 2 a perdere peso e tenere sotto controllo il diabete, con esiti migliori di quanti si ottengono col solo dispositivo o con il solo farmaco.

(Reuters Health) – Per il by-pass intestinale è stato usato un dispositivo lungo 60 cm, impermeabile e flessibile, ancorato al bulbo duodenale con un’àncora rimovibile e inserito tramite endoscopicamente nel lume duodenale del paziente, con l’obiettivo di ridurre l’assorbimento di cibo creando appunto una barriera tra cibo e mucosa intestinale. Il dispositivo è stato impiantato su un gruppo di pazienti con scarso controllo del diabete e obesità manifesta che erano già stati trattati con liraglutide, come ha spiegato Bob Ryder del Sandwell and West Birmingham Hospitals National Health Service Trust di Birmingham, che ha guidato la ricerca.
 
“La caduta conseguente del livello di HbA1c – emoglobina glicosilata – ha rappresentato un significativo miglioramento clinico, molto più di quanto si possa vedere in studi clinici con le solite terapie alternative”, ha aggiunto Ryder. La media del calo del peso era considerevole, rispetto alla terapia usuale con insulina, che avrebbe portato ad un aumento di peso in soggetti già sovrappeso. “I pazienti trattati con questo dispositivo – ha sottolineato Ryder – hanno riportato notevoli benefici e miglioramenti nella salute generale tra cui notevoli miglioramenti nella tolleranza allo sforzo, riduzione della dispnea e un senso di benessere generale. E sono stati particolarmente soddisfatti per la sostanziale riduzione della necessità di assumere altri farmaci per il diabete, in particolare l’insulina, che spesso non è più necessaria dopo l’inserimento del dispositivo”.
 
I risultati
Nello studio sono stati coinvolti 70 pazienti, con diabete tipo 2 obesi che, nonostante un precedente trattamento con liraglutide, avevano notevoli problemi di controllo della glicemia. Tutti i partecipanti avevano un’età compresa nella prima metà degli anni 50 e mediamente avevano un Indice di massa corporea (Imc) di circa 41 kg/m2. I ricercatori hanno randomizzato pazienti in tre gruppi: 24 partecipanti hanno ricevuto il by-pass più liraglutide; 24 hanno ricevuto solo il by-pass; e 22 hanno ricevuto solo liraglutide. Per le prime due settimane, tutti i pazienti hanno ricevuto le stesse informazioni dietetiche e mantenuto la stessa dieta. Coloro che ricevevano il dispositivo lo hanno avuto per un anno e sono stati esaminati ogni tre mesi.
 
Così si è dapprima evidenziato che tutti i 57 pazienti che hanno raggiunto un anno di osservazione, hanno perso una quantità significativa di peso. In particolare, 19 pazienti trattati con EndoBarrier più liraglutide hanno perso 11,3 kg, rispetto a 11,7 kg tra i 23 trattati con il solo EndoBarrier e 4,5 kg tra i 15 pazienti trattati con solo liraglutide. Inoltre, il livello plasmatico di Hb1Ac è sceso dal 9,7% al 7,6% (p <0,0001) nei pazienti trattati con entrambi i trattamenti; dal 9,3% al 8,1% (p = 0.001) nei pazienti che hanno ricevuto solo il dispositivo; e dal 9,8% al 8,3% (p = 0,004) in quelli che hanno ricevuto solo liraglutide.

Complessivamente si è visto anche che 5 (11,9%) dei 42 pazienti impiantati con il dispositivo avevano dovuto rimuoverlo precocemente per la comparsa di sintomi gastrointestinali (3 erano del gruppo che aveva ricevuto solo by-pass). I ricercatori ritengono in sostanza che il dispositivo sia stato complessivamente ben tollerato e che il suo impiego in abbinamento con il liraglutide sia molto promettente per contrastare l’epidemia di ‘diabesità’ che sta dilagando a livello mondiale.

Fonte: ENDO 2016

Lorraine L. Janeczko

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lorraine L. Janeczko

19 Aprile 2016

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