Diabete tipo 2: orforglipron supera semaglutide orale nel controllo glicemico e nella perdita di peso

Diabete tipo 2: orforglipron supera semaglutide orale nel controllo glicemico e nella perdita di peso

Diabete tipo 2: orforglipron supera semaglutide orale nel controllo glicemico e nella perdita di peso

Orforglipron, nuova pillola orale agonista del GLP-1 di Eli Lilly, migliora significativamente il controllo glicemico (HbA1c) e favorisce la perdita di peso negli adulti con diabete di tipo 2, rispetto a semaglutide orale. I risultati dello studio sono stati pubblicati da The Lancet

Ancora evidenze positive per orforglipron, la piccola molecola orale agonista del recettore GLP-1 di Eli Lilly sperimentata nel trattamento del diabete di tipo 2,

Nello studio di Fase III ACHIEVE-3 – il primo “testa-a-testa” che ha valutato sicurezza ed efficacia di orforglipron rispetto a semaglutide orale in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina –  orforglipron ha dimostrato superiorità rispetto a semaglutide orale sull’endpoint primario e su tutti gli endpoint secondari chiave, con miglioramenti significativamente maggiori dei parametri di emoglobina glicata (HbA1c) e peso. I risultati sono stati pubblicati giovedì 26 febbraio da The Lancet.

“I risultati di ACHIEVE-3 evidenziano i potenziali vantaggi di orforglipron rispetto a semaglutide orale nel diabete di tipo 2: maggiore riduzione dell’HbA1c, maggiore perdita di peso e possibilità di assunzione senza vincoli di tempo rispetto ai pasti o all’acqua: una combinazione che può fare una differenza significativa per le persone che gestiscono la propria malattia giorno dopo giorno – dichiara Kenneth Custer, Executive Vice President e Presidente di Lilly Cardiometabolic Health, “Con le sottomissioni regolatorie già avviate a livello internazionale e l’azione della FDA sull’obesità prevista per il prossimo trimestre, ci stiamo concentrando per rendere questa opzione disponibile per i pazienti nel più breve tempo possibile”.

Orforglipron ha inoltre evidenziato miglioramenti clinicamente rilevanti rispetto al basale su fattori di rischio cardiovascolare chiave, tra cui colesterolo non-HDL, colesterolo HDL, colesterolo VLDL, colesterolo totale, pressione arteriosa sistolica e trigliceridi.

“Nel confronto diretto con semaglutide orale, lo studio ACHIEVE 3 ha dimostrato la superiorità del trattamento su specifici endpoint chiave, tra cui il controllo dell’emoglobina glicata e la riduzione del peso corporeo – afferma Stefano Del Prato, Affiliate Professor, Centro di Ricerca Interdisciplinare Health Science, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa – Questi risultati confermano il potenziale di orforglipron come nuova opzione terapeutica orale per il trattamento degli adulti con diabete di tipo 2”.

Il profilo complessivo di sicurezza e tollerabilità di orforglipron in ACHIEVE-3 è risultato coerente con quanto osservato negli studi precedenti. Per orforglipron e semaglutide orale, gli eventi avversi più comuni sono stati nausea, diarrea, vomito, dispepsia e riduzione dell’appetito. I tassi di interruzione del trattamento dovuti a eventi avversi sono stati 8,7% (12 mg) e 9,7% (36 mg) per orforglipron, rispetto a 4,5% (7 mg) e 4,9% (14 mg) per semaglutide orale.

Lilly ha presentato orforglipron alle autorità regolatorie in oltre 40 Paesi; negli Stati Uniti è prevista nel corso dell’anno la sottomissione per l’indicazione diabete di tipo 2.

26 Febbraio 2026

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