Diabete tipo 2. Nuovi dati dimostrano i benefici del microinfusore d’insulina. Lo studio                       

Diabete tipo 2. Nuovi dati dimostrano i benefici del microinfusore d’insulina. Lo studio                       

Diabete tipo 2. Nuovi dati dimostrano i benefici del microinfusore d’insulina. Lo studio                       
Lo studio OpT2mise randomizzato, controllato, promosso da Medtronic e condotto su 331 pazienti d’età compresa fra 30 e 75 anni “dimostra miglioramenti del controllo glicemico significativi, sostenibili e riproducibili, ottenuti in sicurezza con i microinfusori, rispetto alla terapia multi iniettiva”.

Pubblicati su Diabetes, Obesity and Metabolism nuovi risultati della fase di continuazione dello studio OpT2mise, che offrono ulteriori evidenze cliniche a sostegno dei microinfusori di insulina per pazienti diabetici di tipo 2 insulino-trattati”. È quanto riporta in una nota l’azienda Medtronic.
 
“Lo studio OpT2mise  – si fa notare – è il principale trial randomizzato, controllato che valuta efficacia e sicurezza della terapia con microinfusore rispetto a iniezioni multiple giornaliere in pazienti con diabete tipo 2 in cattivo controllo glicemico.
 
I risultati dello studio dimostrano che “i microinfusori di insulina MiniMed® hanno ottenuto miglioramenti significativi, sostenibili e riproducibili del controllo glicemico in sicurezza, rispetto alle iniezioni multiple giornaliere. A 12 mesi, il gruppo che, dopo un periodo iniziale di sei mesi con terapia multi iniettiva, è passato alla somministrazione di insulina con microinsusore MiniMed®, ha raddoppiato la riduzione di  emoglobina glicata A1C (valore utilizzato per valutare il controllo glicemico) dallo 0,4% allo 0,8%, utilizzando il 19% in meno di insulin”.
 
“La prosecuzione dello studio OpT2mise sviluppa i risultati dello studio iniziale che hanno dimostrato come la terapia insulinica realizzata mediante il microinfusore abbia aiutato i pazienti diabetici di tipo 2, insulino-trattati, a ottenere in sicurezza un miglior controllo glicemico a dosaggio di insulina inferiore rispetto alle iniezioni multiple giornaliere” ha dichiarato il Professor Francesco Giorgino, Direttore U.O. complessa di Endocrinologia A.O.U. Policlinico Corsorziale di Bari. “Abbiamo riscontrato che i partecipanti che sono passati dalla terapia multi-iniettiva al microinfusore di insulina sono riusciti a ottenere gli stessi risultati a 12 mesi. Poiché molti pazienti con diabete di tipo 2 hanno difficoltà a raggiungere il controllo glicemico, questi dati dimostrano che la terapia insulinica mediante microinfusore può offrire un vantaggio significativo rispetto alle iniezioni multiple giornaliere di insulina anche in questi pazienti”.
 
 
“Medtronic sta studiando come offrire maggiore libertà, migliorando la salute di tutti i diabetici, compresi quelli di tipo 2” ha dichiarato Francine R. Kaufman, Chief Medical Officer e Vice President Global, Clinical and Medical Affairs di Medtronic. “I risultati del trial OpT2mise, il principale studio in questo ambito, ci aiuteranno ad ampliare l’accesso alla terapia con microinfusore di insulina come standard terapeutico per il numero crescente di pazienti con diabete di tipo 2 insulino-trattato, affinché possano godere dei migliori esiti clinici”.
 
Lo studio OpT2mise
OpT2mise è uno studio randomizzato, controllato, promosso da Medtronic e condotto su 331 pazienti d’età compresa fra 30 e 75 anni. I risultati dei primi sei mesi dello studio di confronto fra la terapia con microinfusore MiniMed® e con iniezioni multiple giornaliere sono stati pubblicati su Lancet a luglio 2014. Nei sei mesi di prosecuzione dello studio, il gruppo precedentemente in terapia multi iniettiva è stato passato alla terapia con microinfusore MiniMed®, ed è continuato il follow-up di entrambi gruppi, per una durata totale dello studio di 12 mesi.
 

19 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Farmaci. Dall’antiobesità in pillola alle nuove cure contro il tumore del pancreas: dall’Ema sei via libera. Naloxone nasale verso l’uso senza ricetta
Farmaci. Dall’antiobesità in pillola alle nuove cure contro il tumore del pancreas: dall’Ema sei via libera. Naloxone nasale verso l’uso senza ricetta

Sei nuovi farmaci verso l’autorizzazione europea, cinque estensioni di indicazione terapeutica e una decisione che potrebbe facilitare l’accesso al naloxone, il medicinale salvavita utilizzato per contrastare le overdose da oppioidi....

Obesità. Oltre 7 pazienti su 10 preferiscono la pillola, le nuove terapie orali verso l’Italia
Obesità. Oltre 7 pazienti su 10 preferiscono la pillola, le nuove terapie orali verso l’Italia

Oltre sette pazienti su dieci che convivono con obesità o sovrappeso preferiscono iniziare un percorso terapeutico basato su una formulazione in pillole. È quanto emerge dall’indagine OPTIC (Tadesse Bell S....

Ototossicità nei bambini con tumore. Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per proteggere l’udito e la qualità di vita
Ototossicità nei bambini con tumore. Diagnosi precoce e approccio multidisciplinare per proteggere l’udito e la qualità di vita

L'ototossicità rappresenta una delle possibili conseguenze dei trattamenti oncologici pediatrici, in particolare delle terapie a base di cisplatino. Un effetto collaterale che, con il miglioramento dei risultati delle cure e...

Farmaci innovativi. Aifa: “Non solo voce di costo, ma investimento per la salute”. A Genova il confronto nazionale sul valore delle terapie
Farmaci innovativi. Aifa: “Non solo voce di costo, ma investimento per la salute”. A Genova il confronto nazionale sul valore delle terapie

Come misurare il valore di un farmaco andando oltre il suo costo e considerando i benefici che produce sulla salute delle persone, sulla qualità della vita e sulla sostenibilità complessiva...