Disponibile un nuovo vaccino pneumococcico: protegge dall’80% delle infezioni

Disponibile un nuovo vaccino pneumococcico: protegge dall’80% delle infezioni

Disponibile un nuovo vaccino pneumococcico: protegge dall’80% delle infezioni
Il nuovo preparato contiene alcuni sierotipi la cui importanza clinica è emersa di recente. Soprattutto il 19A, causa di gravi patologie e resistente agli antibiotici. Lo pneumococco  è responsabile di circa un milione 600 mila morti nel mondo tra i bambini di età compresa tra zero a cinque anni.

È disponibili da oggi anche in Italia un nuovo vaccino pneumococcico prodotto da Pfizer e attivo contro 13 sierotipi del batterio responsabile di circa un milione 600 mila morti nel mondo tra i bambini di età compresa tra zero a cinque anni.“Il vaccino 13-valente contiene tutti i principali sierotipi di pneumococco coinvolti nella determinazione della patologia dovuta a questo batterio”, ha spiegato Nicola Principi, Direttore I Clinica pediatrica, Università di Milano. “Rispetto al vaccino a 7 e 10 componenti, ha l’innegabile vantaggio di contenere alcuni sierotipi la cui importanza clinica è emersa in questi ultimi anni. Tra questi va annoverato il 19A, un sierotipo oggi considerato il vero responsabile della patologia pneumococcica grave”. Questo sierotipo, a causa della sua invasività, è infatti in grado di determinare gravi patologie (per esempio polmoniti). Inoltre, la sua frequente resistenza agli antibiotici comporta un’inevitabile difficoltà di trattamento e conseguenti ricoveri ospedalieri.
“Un vaccino con una maggiore copertura sierotipica è importante perché lo scenario epidemiologico si è modificato negli ultimi anni”, ha ribadito Carlo Signorelli, direttore della scuola di specializzazione in Igiene e Medicina dell’Università di Parma e vicepresidente della Società Italiana d’Igiene (SItI). “Se in numeri assoluti le patologie pneumococciche si sono ridotte, in termini relativi la prevalenza dei sierotipi non vaccinali sta aumentando come nel caso del sierotipo 19A, complice anche l’impiego non sempre razionale degli antibiotici. Fondamentale è pertanto che la sanità pubblica abbia a propria disposizione un nuovo vaccino pneumococcico coniugato che rifletta il corrente scenario epidemiologico. Il nuovo vaccino 13-valente proteggerà dall’85% al 90% delle patologie pneumococciche invasive.”Attualmente, il calendario vaccinale italiano prevede che i bambini vengano vaccinati con due dosi all’età di tre e sei mesi e una dose di richiamo a un anno.

10 Giugno 2010

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