Distribuzione farmaci. Adf: “Bene studio per individuare modello migliore. Ma si consideri anche la distribuzione convenzionata”

Distribuzione farmaci. Adf: “Bene studio per individuare modello migliore. Ma si consideri anche la distribuzione convenzionata”

Distribuzione farmaci. Adf: “Bene studio per individuare modello migliore. Ma si consideri anche la distribuzione convenzionata”
Così l'Associazione distributori farmaceutici accoglie con favore la proposta lanciata da Sifo, per avviare uno studio esteso al territorio nazionale sui costi della distribuzione diretta dei farmaci rispetto ai costi della distribuzione per conto. Per il presidente Mauro Giombini: “Sarà complessa, ma interessante e non priva di sorprese, la quantificazione dei costi impliciti che gli esperti dovranno estrapolare da diverse poste dei bilanci pubblici".

Uno studio esteso al territorio nazionale proposto dalla Sifo ed accolto con favore da Federfarma ed Assofarm sui costi della distribuzione diretta dei farmaci rispetto ai costi della distribuzione per conto è auspicato anche dall’Adf.

“Finora tutti hanno puntato l’attenzione sui costi, ma è ovvio – afferma Mauro Giombini, presidente Adf – che l’oggetto dell’indagine debba essere il rapporto costo/beneficio per il cittadino e che un lavoro completo dovrebbe mettere a confronto non due, ma tre forme di distribuzione, includendo la tradizionale distribuzione convenzionata che si avvale pienamente del canale farmacia”.

“Sarà complessa, ma interessante e non priva di sorprese, la quantificazione dei costi impliciti che gli esperti dovranno estrapolare da diverse poste dei bilanci pubblici. Invece sul lato del beneficio per il cittadino nessun dubbio che esso sia massimo nel trovare il farmaco subito nella farmacia sottocasa, leggermente ridotto con il sistema della DPC perché in farmacia si deve tornare due volte, mentre è basso nella distribuzione diretta giacché l’ammalato deve recarsi nei pochi centri pubblici di dispensazione presso ospedali e Asl nella fascia oraria di apertura”.

“L’Associazione Distributori Farmaceutici può mettere a disposizione dei ricercatori – conclude Giombini – tutta l’esperienza che è andata via via accumulando nella DPC dall’entrata in vigore della legge 405/2001. Oltre quindici anni in cui i distributori sono stati e sono di fatto componente indispensabile di tutti gli accordi di DPC, anche se paradossalmente non lo sono di diritto, per una lacuna della stessa 405 mai rettificata”.

26 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...