Disturbo Ossessivo Compulsivo: la stimolazione cerebrale profonda per personalizzare il trattamento

Disturbo Ossessivo Compulsivo: la stimolazione cerebrale profonda per personalizzare il trattamento

Disturbo Ossessivo Compulsivo: la stimolazione cerebrale profonda per personalizzare il trattamento
In uno studio USA un gruppo di ricercatori ha usato dispositivi per la stimolazione cerebrale profonda in pazienti con Disturbo Ossessivo Compulsivo con l’obiettivo di registrare l’attività neurale durante le fluttuazioni quotidiane e tenerne conto in chiave terapeutica.

(Reuters Health) – Consentire di identificare biomarker neurali per lo sviluppo di stimolazione cerebrale profonda (DBS) personalizzata per trattare il disturbo ossessivo compulsivo (DOC) e altre disturbi psichiatrici: è questo l’obiettivo che ha portato un team di ricercatori a usare impianti di DBS per registrare l’attività neurale durante le fluttuazioni quotidiane dei sintomi nelle persone con Disturbo Ossessivo Compulsivo, insieme a telecamere, per documentare il comportamento. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine da un gruppo guidato da David Borton, della Brown University di Providence (USA).

I pazienti in studio avevano un DOC grave ed erano idonei al trattamento con DBS. Un neurochirurgo ha impiantato un dispositivo DBS sperimentale in grado di produrre stimolazioni e di ricodificare i potenziali di campo locali (LFP). Insieme ai dati elettrici, il team ha raccolto anche biomarker comportamentali attraverso video e smartwatch, che fornivano informazioni su frequenza cardiaca e livelli di attività. Le misure comportamentali sono state quindi sincronizzate nel tempo con i dati del cervello, in modo che i ricercatori hanno potuto verificare una correlazione.

Grazie all’applicazione di tecniche di apprendimento automatico con visione computerizzata, i ricercatori hanno scoperto che i comportamenti potrebbero essere associati a cambiamenti elettrici nel cervello. In particolare hanno notato una correlazione tra le frequenze 0-4 Hz, la banda delta e l’intensità dei sintomi del DOC.

“Le malattie neuropsichiatriche non sono statiche, ma i sintomi aumentano e diminuiscono e in alcuni casi sono esacerbati da fattori ambientali, sociali o interiori, come nel DOC”, spiega David Borton, secondo il quale, “l’attuale terapia con DBS è efficace, ma non si adatta automaticamente alle esigenze momento per momento dei pazienti”.

“In questo studio abbiamo raccolto registrazioni dallo stesso dispositivo che eroga la terapia DBS, da cinque partecipanti per oltre mille ore durante le attività quotidiane”, precisa Borton. “In questi dati abbiamo trovato prove di marker obiettivi che potrebbero essere usati per aggiornare le impostazioni di stimolazione momento per momento, a seconda delle esigenze delle persone con DOC”.

Fonte: Nature Medicine

Linda Carroll

(Versione italiana Daily Health Industry)

Linda Carroll

13 Dicembre 2021

© Riproduzione riservata

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni
Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

I farmaci innovativi sono riconosciuti come una grande opportunità clinica. Ma tra la possibilità teorica di prescriverli e l’accesso reale del paziente continua a esserci un passaggio critico: la burocrazia....

Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale
Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale

Trent’anni fa nasceva a Londra un’agenzia che oggi, in silenzio, accompagna la salute di 450 milioni di europei e di innumerevoli animali. Nel 2025 l’Ema festeggia il suo trentesimo compleanno...

Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi
Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi

L’emorragia post-partum continua a rappresentare una delle emergenze ostetriche più gravi a livello mondiale. Secondo una nuova serie di articoli pubblicata su The Lancet, questa complicanza colpisce ogni anno circa...

Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”
Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”

Il valproato, farmaco ampiamente utilizzato contro l'epilessia e il disturbo bipolare, finisce ancora una volta al centro dell'attenzione del regolatorio europeo. Ma questa volta il verdetto è di segno diverso...