Dolore cronico e oppiodi. Le linee guida per il medico di famiglia

Dolore cronico e oppiodi. Le linee guida per il medico di famiglia

Dolore cronico e oppiodi. Le linee guida per il medico di famiglia
La somministrazione di oppiodi in questo contesto può comportare una serie di problemi se mal gestita o peggio se persa di vista. Alla luce di questa constatazione, i Centers for Disease Control americani hanno messo a punto delle linee guida indirizzate proprio alla medicina generale, per fornire una guida all’impiego di questi preziosi farmaci, senza dover pagare lo scotto dei loro effetti collaterali

I Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani, nell’intento di guidare i medici di famiglia nel loro processo prescrittivo per le forme di dolore cronico, che negli USA interessano oltre l’11% della popolazione, hanno messo a punto delle linee guida sull’uso degli oppioidi, in contesti diversi da quelli oncologici o di fine vita o di cure palliative.

Scopo di queste linee guida, pubblicate su JAMA, è quello di migliorare la comunicazione dei rischi e dei benefici inerenti alla terapia con oppioidi nel campo del dolore cronico, per migliorare la sicurezza del paziente e l’efficacia del trattamento e infine per ridurre i rischi associati ad un trattamento cronico a base di oppiodi.

Scarse sono le evidenze sull’efficacia degli oppioidi per il dolore cronico – affermano gli autori delle linee guida – mentre diversi sono i rischi comportati da queste terapie, ivi compresi quello di overdose e di dipendenza.

Questa edizione delle linee guida si basa sul risultato di studi osservazionali o di trial clinici randomizzati. Nessuno degli studi considerati ha valutato i benefici della terapia con oppioidi per dolore cronico protratta per oltre un anno consecutivo.

Le nuove linee guida si articolano in 12 raccomandazioni.
Il principio ispiratore fondamentale è che la terapia non a base di oppioidi va considerata il trattamento di scelta per il trattamento del dolore cronico. Secondo gli autori, gli oppioidi andrebbero utilizzati solo quando ci si attenda che i loro benefici sul dolore e sulla funzionalità superino chiaramente i rischi inerenti a questa terapia.

Prima di instaurare un trattamento con oppioidi il medico dovrebbe fissare degli obiettivi di trattamento con i pazienti e prendere il considerazione le modalità di sospensione degli oppiodi qualora i loro benefici non dovessero superare i rischi.

Una volta presa la decisione di iniziare un trattamento a base di oppioidi, i medici – raccomandano gli esperti – dovrebbero iniziare con il dosaggio più basso possibile, rivalutando con attenzione rischi e benefici nel momento in cui si vada a considerare un aumento della posologia a 50 MME (Morphine Milligram Equivalents) o più al giorno; andrà inoltre evitata, ove possibile, la concomitante somministrazione di altri oppioidi e benzodiazepine.

Ogni 3 mesi i medici vengono invitati a rivalutare insieme ai pazienti rischi e benefici della terapia cronica con oppiodi e a riconsiderare dosaggi e associazioni ad alto rischio.

Per i pazienti con disturbo da uso di oppiacei, il medico – scrivono gli autori delle linee guida – dovrà eventualmente consigliare un trattamento a base di buprenorfina o di metadone.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

26 Aprile 2016

© Riproduzione riservata

Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni
Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la...

Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”
Hantavirus. L’Oms ringrazia la Spagna: “Sbarco umano e necessario, isolare tutti sulla nave sarebbe stato crudele”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso profonda gratitudine al governo spagnolo per aver accolto la nave da crociera MV Hondius e aver gestito lo sbarco e il rimpatrio dei passeggeri,...

Hantavirus. L’Ema mappa i possibili farmaci antivirali e anticorpi monoclonali. “Nessun collegamento con i vaccini anti-Covid”
Hantavirus. L’Ema mappa i possibili farmaci antivirali e anticorpi monoclonali. “Nessun collegamento con i vaccini anti-Covid”

L'Agenzia europea del farmaco sta monitorando attivamente il focolaio di Hantavirus collegato alla nave da crociera, in coordinamento con altri organismi dell'Unione Europea. Lo ha comunicato l'Ema in una nota,...

Troppo sale per gli italiani. Iss: “Solo una persona su sei rispetta i limiti Oms”
Troppo sale per gli italiani. Iss: “Solo una persona su sei rispetta i limiti Oms”

Nonostante i progressi degli ultimi anni, il consumo di sale in Italia in media resta superiore ai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo evidenziano i dati preliminari dell’indagine nazionale...