Donazione staminali. Le linee guida per professionisti, operatori e volontari

Donazione staminali. Le linee guida per professionisti, operatori e volontari

Donazione staminali. Le linee guida per professionisti, operatori e volontari
“Indirizzi per comunicare la donazione di cellule staminali emopoietiche. ad uso di professionisti, operatori e volontari”. Un vademecum messo a punto dal Centro nazionale trapianti, Centro nazionale Sangue e Registro italiano dei donatori di midollo osseo illustra non solo i dati epidemiologici del trapianto di staminali, ma spiega come diventare donatore, iscriversi al registro e tutto ciò che c’è da sapere, dai rischi (inesistenti) alle metodiche per la donazione. Compresi gli indirizzi dei Centri a cui rivolgersi e le modalità di iscrizione al registro dei donatori. IL DOCUMENTO.

Cellule staminali:  solo il 30% dei malati che necessitano di un trapianto trova fra i familiari un donatore completamente compatibile e quindi nel 70% dei casi è necessario attivare la ricerca – attraverso l’IBMDR – di un donatore non familiare nel registro nazionale ed internazionale o di una unità di sangue cordonale donata a scopo solidaristico con caratteristiche immunogenetiche (HLA) tali da consentire il trapianto con elevate probabilità di successo.

E' stato calcolato che attualmente per reperire un donatore (anche parzialmente compatibile) e confermare le sue caratteristiche presso il laboratorio di riferimento del Centro trapianti, sono necessari circa 36 giorni. Il 75% dei pazienti in ricerca riesce a trovare un potenziale donatore anche parzialmente compatibile in meno di due mesi. Dal reperimento del donatore all’esecuzione del trapianto passano dai 30 ai 60 giorni (dipende dall’urgenza clinica, dalla disponibilità del donatore e dall’organizzazione stessa del trapianto).

Per questo e per facilitare e incrementare la donazione, il Centro nazionale trapianti, il Centro nazionale Sangue e il Registro italiano dei donatori di midollo hanno messo a punto un documento titolato “Indirizzi per comunicare la donazione di cellule staminali emopoietiche ad uso di professionisti, operatori e volontari”. Un vademecum che illustra non solo i dati epidemiologici del trapianto di staminali, ma spiega come diventare donatore, iscriversi al registro e tutto ciò che c’è da sapere, dai rischi (inesistenti) alle metodiche per la donazione. Compresi gli indirizzi dei Centri a cui rivolgersi e le modalità di iscrizione al registro dei donatori.

Anche perché l’importanza di incrementare le donazioni è nel fatto che la probabilità di trovare un donatore completamente o parzialmente compatibile è fortemente influenzata dalle caratteristiche genetiche del paziente e dalle sue origini etniche. È stato calcolato (dati pubblicati dal Registro americano) che un paziente di origine caucasica attualmente ha il 72% di probabilità di trovare un donatore completamente compatibile e il 98% di trovarne uno parzialmente compatibile.

In Italia questa probabilità è inferiore, a causa delle nostre caratteristiche genetiche: la probabilità di reperire un donatore completamente compatibile scende al 50% e all’80% per un donatore parzialmente compatibile.

Quindi maggiore è il numero di donatori iscritti al registro, più chance di vita ci sono per tutti pazienti in attesa di trapianto di cellule staminali CSE.

Anche in casi di mobilitazione di massa per un paziente specifico, sia esso un conoscente o un estraneo, le iscrizioni al Registro sono considerate per tutti i pazienti in attesa. Inoltre, la legge Italiana prevede la tutela della privacy del donatore e del ricevente, quindi anche nel caso in cui un iscritto al Registro fosse chiamato per la donazione, non sarà possibile fargli conoscere il nome della persona ricevente.

18 Dicembre 2017

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