Dormire poco aumenta il rischio di malattie infiammatorie e cardiache

Dormire poco aumenta il rischio di malattie infiammatorie e cardiache

Dormire poco aumenta il rischio di malattie infiammatorie e cardiache
Un’insufficiente quantità di sonno altera la struttura del DNA nelle cellule staminali che producono i globuli bianchi e questo può avere un impatto duraturo sull’infiammazione contribuendo  allo sviluppo di malattie infiammatorie e cardiovascolari. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla Icahn School of Medicine (USA).

Dormire poco, almeno un’ora e mezza in meno delle otto ore consigliate in modo continuativo, può avere un impatto negativo sulle cellule immunitarie, che, a sua volta, può favorire disturbi infiammatori e malattie cardiovascolari. È quanto emerge da una ricerca pubblicata dal Journal of Experimental Medicine e condotta da scienziati della Icahn School of Medicine (USA), guidati da Filip Swirski.

Il team ha evidenziato che il sonno altera la struttura del DNA nelle cellule staminali che producono i globuli bianchi, le cellule immunitarie, e questo può avere un impatto duraturo sull’infiammazione e contribuire allo sviluppo di malattie infiammatorie.

Le cellule immunitarie, infatti, normalmente proteggono dalle infezioni, ma se sono presenti in misura elevata possono causare infiammazione. E lo studio evidenzia anche che riprendere a dormire le giuste ore non inverte gli effetti negativi dell’alterazione del sonno.

Per la ricerca, il team ha osservato 14 adulti che dormivano otto ore a notte, monitorandoli, inizialmente, per sei settimane, attraverso prelievi di sangue per analizzare le cellule immunitarie. Lo stesso gruppo ha ridotto il sonno di 90 minuti a notte per sei settimane. Confrontando i risultati dei prelievi tra quando i soggetti dormivano otto ore e quando ne dormivano meno, tutti mostravano dei cambiamenti nelle cellule staminali ematopoietiche a causa della mancanza di sonno. E dopo sei settimane di sonno ridotto, si registrava un aumento del numero di cellule immunitarie.

Fonte: Journal of Experimental Medicine 2022

22 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Cibo non sicuro: 866 milioni di malati e 1,5 milioni di morti l’anno. L’Oms: “I bambini sotto i 5 anni i più esposti”
Cibo non sicuro: 866 milioni di malati e 1,5 milioni di morti l’anno. L’Oms: “I bambini sotto i 5 anni i più esposti”

Il cibo non sicuro causa ogni anno circa 866 milioni di malattie e 1,5 milioni di decessi, molti dei quali sarebbero evitabili con misure adeguate come il miglioramento dell'acqua, dei...

Camerae Sanitatis. Cosiddetti ultra processati, scienza contro gli allarmi: “No a semplificazioni e demonizzazioni. Conta il modello alimentare”
Camerae Sanitatis. Cosiddetti ultra processati, scienza contro gli allarmi: “No a semplificazioni e demonizzazioni. Conta il modello alimentare”

“Ultra processato” è ormai una delle parole più ricorrenti – e divisive – nel dibattito sull’alimentazione. Un termine entrato stabilmente nella comunicazione scientifica, nei documenti di salute pubblica e persino...

Ebola Bundibugyo. L’Ema in campo con l’Africa: “Nessun vaccino né terapia autorizzata, servono trial ben disegnati”
Ebola Bundibugyo. L’Ema in campo con l’Africa: “Nessun vaccino né terapia autorizzata, servono trial ben disegnati”

L'Emergency Task Force (ETF) dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) si sta impegnando con la nuova Agenzia africana del farmaco (Ama) e le autorità regolatorie nazionali (Nra) del continente, sfruttando le...

IA. Può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un nuovo farmacI. FoSSC: “Con le tecnologie innovative possiamo restare competitivi”
IA. Può ridurre del 25% i costi per lo sviluppo di un nuovo farmacI. FoSSC: “Con le tecnologie innovative possiamo restare competitivi”

Possibile diminuire del 40% i tempi tra l’inizio della ricerca di base e l’approvazione della terapia (al momento trascorrono anche 10 anni). “L’intelligenza artificiale sta iniziando a dimostrare tutte le...