Effetti collaterali farmaci. Al via indagine Ema per valutare consapevolezza di pazienti e operatori sulle modalità di segnalazione

Effetti collaterali farmaci. Al via indagine Ema per valutare consapevolezza di pazienti e operatori sulle modalità di segnalazione

Effetti collaterali farmaci. Al via indagine Ema per valutare consapevolezza di pazienti e operatori sulle modalità di segnalazione
L'obiettivo principale dell'indagine è quello di valutare la consapevolezza, l'atteggiamento e il comportamento dei pazienti e degli operatori sanitari nella segnalazione degli effetti collaterali. Il questionario è tradotto in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea e non richiede più di 10 minuti per essere completato. Sarà possibile rispondere fino al 9 ottobre 2017. Le conclusioni verranno pubblicate nel 2018. L'INDAGINE

L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha lanciato un'indagine per fare il punto sulla consapevolezza dei pazienti e dei professionisti del settore sanitario circa la segnalazione di reazioni avverse ai farmaci, inclusi i medicinali sotto "controllo supplementare". I medicinali sotto controllo supplementare sono quelli sottoposto ad un monitoraggio particolare da parte delle autorità di regolamentazione. Questi sono facilmente identificabili da un triangolo nero invertito visualizzato nel loro foglietto illustrativo e nelle informazioni per gli operatori sanitari, chiamato "riepilogo delle caratteristiche del prodotto" (SmPC). Gli operatori sanitari ei pazienti sono incoraggiati a segnalare eventuali reazioni avverse sospette.
 
Gli Enti regolatori esaminano continuamente le segnalazioni di effetti collaterali, insieme a tutte le informazioni già a loro disposizione, per assicurarsi che i benefici dei medicinali rimangano maggiori dei loro rischi e per adottare qualsiasi azione si rendesse necessaria.
 
L'obiettivo principale del sondaggio è quello di valutare la consapevolezza, l'atteggiamento e il comportamento dei pazienti e degli operatori sanitari nella segnalazione degli effetti collaterali. Il questionario è tradotto in tutte le lingue ufficiali dell'Unione Europea e non richiede più di 10 minuti per essere completato. Sarà possibile rispondere fino al 9 ottobre 2017. Le conclusioni verranno pubblicate nel 2018.

07 Settembre 2017

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