Ema. Enzimi pancreatici carenti fino alla seconda metà del 2026

Ema. Enzimi pancreatici carenti fino alla seconda metà del 2026

Ema. Enzimi pancreatici carenti fino alla seconda metà del 2026
La carenza riguarda diversi Paesi europei fra i quali l'Italia, che compare nell'elenco delle nazioni interessate insieme ad Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.

Gli enzimi pancreatici rischiano di restare introvabili fino a metà 2026. Per il Creon, farmaco indicato per supportare le funzioni del pancreas in caso di insufficienza d’organo, “si prevede che le limitazioni della capacità produttiva verranno risolte nel secondo semestre del 2026. Fino ad allora si prevedono periodiche carenze nella fornitura di Creon”. E’ quanto si legge in una comunicazione pubblicata sul sito dell’Agenzia europea del farmaco Ema.

“L’azienda che produce Creon – ricorda l’ente regolatorio Ue – sta riscontrando limitazioni nella capacità di produzione” del medicinale. “Questo, unito a una domanda elevata, ha portato a carenze intermittenti nella fornitura di capsule rigide di Creon. Carenze non legate – ribadisce l’Ema – a un difetto di qualità del prodotto o a problemi di sicurezza”. La carenza riguarda diversi Paesi europei fra i quali l’Italia, che compare nell’elenco delle nazioni interessate insieme ad Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.

Creon, commercializzato anche come Kreon in alcuni Stati Ue – spiega l’Ema – contiene enzimi pancreatici lipasi/amilasi/proteasi e viene usato per trattare l’insufficienza pancreatica esocrina (una condizione in cui il pancreas eroga quantità insufficienti di enzimi digestivi nell’intestino tenue), derivante da altre condizioni cliniche o dall’invecchiamento. “Gli operatori sanitari – scrive l’agenzia – sono tenuti a limitare la prescrizione” del Creon, “secondo le indicazioni autorizzate e alla dose minima efficace, ai pazienti già in trattamento” con il farmaco “e per i quali non è possibile passare a una terapia alternativa”.

02 Maggio 2024

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