Epatite C. Antitrust: “Ok a nuova determina Aifa su note di credito. Rimuove dubbi concorrenziali”

Epatite C. Antitrust: “Ok a nuova determina Aifa su note di credito. Rimuove dubbi concorrenziali”

Epatite C. Antitrust: “Ok a nuova determina Aifa su note di credito. Rimuove dubbi concorrenziali”
L’Autority ha archiviato il procedimento aperto lo scorso dicembre in cui si rilevano criticità concorrenziali nella determina (1427/2015) che introduceva le note di credito per i pagamenti dei farmaci anti epatite C. Aifa con il nuovo provvedimento (det. N. 227/2016) ha apportato le modifiche che hanno rimosso tutti i dubbi. LA NOTA ANTITRUST

La nuova determina Aifa (n.227/2016) sul meccanismo delle note di credito per regolare alcuni aspetti economici dei rapporti di fornitura tra le amministrazioni sanitarie locali e l’impresa titolare dei farmaci anti epatite C Sovaldi e Harvoni, “rimuove i dubbi concorrenziali” che l’Antitrust aveva sollevato nel suo parere dello scorso dicembre e che tante polemiche aveva portato, soprattutto tra Aifa e Movimento 5 Stelle.
 
Dunque per l’Autority il capitolo è chiuso. Dell’archiviazione del procedimento ne dà notizia la stessa Antitrust che evidenzia come “nella riunione del 2 marzo 2016, ha deciso che non impugnerà davanti al TAR competente la determinazione AIFA n. 1427/2015, Attività di rimborso alle Regioni in attuazione del meccanismo prezzo/volume per i medicinali per uso umano Sovaldi e Harvoni. L’Autorità ha infatti ritenuto che siano venuti meno i presupposti per il ricorso previsto dall’art. 21-bis della legge n. 287/1990”.
 
In particolare, nel parere motivato deliberato nella riunione del 22 dicembre 2015 l’Autorità  aveva rilevato come il tenore letterale della det. n. 1427/2015 non lasciasse intendere l’effetto del nuovo sistema di note di credito – introdotto da AIFA in sostituzione di quanto originariamente previsto dalla det. n. 982/2015 per regolare alcuni aspetti economici dei rapporti di fornitura tra le amministrazioni sanitarie locali e l’impresa titolare dei farmaci Sovaldi e Harvoni, a valle di appositi accordi negoziali stipulati nel gennaio 2015 tra AIFA e la medesima impresa – come limitato a una compensazione debiti-crediti dipendente dallo stato dei pagamenti delle forniture già effettuate nel passato alle amministrazioni sanitarie locali”.
 
L’Autorità, nel proprio parere motivato, paventava pertanto “il rischio che la det. n. 1427/2015 vincolasse gli acquisti futuri di trattamenti anti-epatite C, con effetti di consolidamento/rafforzamento delle posizioni commerciali esistenti”.
 
Preso atto di quanto stabilito da AIFA nella nuova determinazione n. 227/2016 del 12 febbraio 2016, pubblicata in G.U. il 19 febbraio 2016, l’Autorità “ha disposto l’archiviazione del procedimento, ritenendo che quanto ivi chiarito e determinato sia suscettibile di rimuovere i dubbi concorrenziali espressi nel parere del 22 dicembre 2015”.

07 Marzo 2016

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