ESMO/6 Pembrolizumab: efficace anche in prima linea nei tumori testa-collo recidivati o metastatici

ESMO/6 Pembrolizumab: efficace anche in prima linea nei tumori testa-collo recidivati o metastatici

ESMO/6 Pembrolizumab: efficace anche in prima linea nei tumori testa-collo recidivati o metastatici
E’ una buona notizia per questi tumori ‘difficili’ e a prognosi negativa e arriva dal congresso europeo di oncologia. Lo studio di fase III KEYNOTE-048 ha dimostrato che questo immunoterapico, somministrato in monoterapia in prima linea, ha migliorato del 39% la sopravvivenza globale nei pazienti con elevata espressione di PD-L1 e, associato alla chemioterapia ha prodotto un vantaggio di sopravvivenza del 23%, indipendentemente dall’espressione di PD-L1, rispetto allo standard attuale di trattamento.

Sono tumori poco conosciuti, definiti collettivamente ‘testa-collo’, per le sedi nelle quali si sviluppano (all’interno o intorno a faringe, laringe, seni nasali e paranasali, cavo orale), ma  piuttosto eterogenei tra loro e comunque difficili da trattare. La maggior parte sono carcinomi a cellule squamose, correlati come fattori di rischio ad alcol e tabacco; ma anche all’infezione da HPV (Human Papilloma Virus). Quest’anno si stima che verranno diagnosticati nel modo 835 mila nuovi casi di tumori testa-collo e che oltre 430 mila persone moriranno a causa loro.


 


Ma da Monaco di Baviera, dove si è appena concluso il congresso annuale dell’ESMO, arriva un raggio di speranza anche per questi tumori difficili. Il KEYNOTE-048, uno studio di fase III randomizzato, ha confrontato l’efficacia di pembrolizumab (immunoterapico anti-PD-1) in monoterapia o associato alla chemioterapia (carboplatino o cisplatino + 5 fluorouracile) nel trattamento in prima linea di soggetti con carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, recidivato o metastatico.
 
In questo studio, la monoterapia con pembrolizumab ha migliorato del 39% la sopravvivenza globale nei pazienti con tumori PD-L1 positivi con CPS (Combined Positive Score) ≥ 20 e del 22% in quelli CPS ≥ 1, rispetto all’attuale standard di trattamento (il regime chemioterapico EXTREME a base di cetuximab + carboplastino o cisplatino + 5 fluorouracile).
Il pembrolizumab associato alla chemioterapia (carboplatino o cisplatino + 5 fluorouracile) ha inoltre  dimostrato un vantaggio di sopravvivenza del 23% rispetto al trattamento EXTREME, a prescindere dall’espressione di PD-L1.
Non sono state riscontrate invece differenze nella sopravvivenza libera da malattia (PFS), altro endpoint primario dello studio.
 
"Il KEYNOTE-048 è uno studio che aspettavamo da tempo – commenta il dottor Marco Benasso, Direttore della struttura complessa di oncologia della ASL2 Savonese – era almeno un decennio che per questi pazienti non avevamo nuovi dati in grado di cambiare la pratica clinica. Il grande valore di questo studio è aver dimostrato come l’immunoterapia, e in particolare pembrolizumab, possa entrare a pieno titolo tra i trattamenti dei tumori della testa e del collo recidivati e metastatici anche in prima linea. La definizione del ruolo della combinazione tra pembrolizumab e chemioterapia dovrà essere, a mio avviso, oggetto di ulteriore valutazione e discussione poiché i dati ad oggi presentati non sono ancora così maturi come quelli relativi alla monoterapia”.


 


Il pembrolizumab è attualmente approvato in 61 Paesi del mondo, come trattamento di seconda linea del carcinoma a cellule squamose della testa e del collo recidivato o metastatico.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

23 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...