European Cancer Congress/2. Tumori in età pediatrica, appello della SIOPE per migliorare cure e qualità della vita

European Cancer Congress/2. Tumori in età pediatrica, appello della SIOPE per migliorare cure e qualità della vita

European Cancer Congress/2. Tumori in età pediatrica, appello della SIOPE per migliorare cure e qualità della vita
Una sorta di `passaporto del sopravvissuto` -  che contenga la storia clinica e I trattamenti farmacologici ricevuti - oltre a fornire ai clinici la possibilità di migliorare la qualità della vita di questi pazienti, consentirebbe di avere a disposizione un vasto database sul cancro infantile.

Ogni anno, in Europa, muoiono circa 6.000 bambini per cancro, e due terzi di essi sopravvivono soffrendo gli effetti collaterali dei trattamenti. Il cancro è ancora la prima causa di morte fra I bambini al di sopra dell`anno. In tutto, sono 300 mila I piccoli europei sopravvissuti a una diagnosi di cancro.
Tuttavia, nelle ultime decadi si sono registrati notevoli progressi  nel trattamento del cancro, che rimane, comunque, una patologia rara nell`età pediatrica.
E` quanto emerge dal report che la SIOPE (Società Europea di Pediatria Oncologica) presenta oggi all`European Cancer Congress, in corso a Vienna.
 
Il sodalizio scientifico ha presentato un piano, da attuare entro I prossimi dieci anni, per aumentare la percentuale di guarigione e la qualità della vita dei piccoli pazienti, nell`ottica dell`obiettivo finale di diminuire le recidive della malattia e di sconfiggere gli effetti collaterali.
 
“Il tumore infantile è un grave problema, oltre che per I pazienti, anche per le famiglie e per i servizi sanitari, non tutti allo stesso livello di erogazione delle cure.– dice il professor Gilles Vassal, presidente della SIOPE – il 35 per cento dei tumori infantili si manifesta tra I bambini di cinque anni, e molti tumori dell`età pediatrica sono difficili da trattare”.
 
Il report della SIOPE è parte del 7°  progetto della Comunità Europea – European Network for Cancer Research in Children and Adolescent (ECCA).
Il documento individua una serie di obiettivi da raggiungere. Tra questi:
1) un forte impegno da parte degli organismi finanziari a favore dei progetti e delle strutture pediatriche di grande rilevanza scientifica;
2) la realizzazione di partnership efficaci con pazienti, familiari e sopravvissuti alla malattia;
3) un miglioramento dell`informazione sull`argomento;
4) una più stretta collaborazione con gli oncologi che si occupano degli adulti;
5) una trasparente ed efficace collaborazione con l`industria farmaceutica.
 
Un alto importante obiettivo è quello della qualità della vita di chi sopravvive: “Nel 2020 avremo mezzo milione di europei che sono sopravvissuti a un cancro infantile – aggiunge Martin Schrappe, presiedente eletto della SIOPE – e molti di loro dovranno fare I conti con gli effetti collaterali delle terapie nella gestione della vita quotidiana. Per monitorarli  in questa fase, sarebbe interessante munirli di una sorta di `passaporto del sopravvissuto` che contenga la storia clinica e I trattamenti farmacologici ricevuti. Questo, oltre a fornire ai clinici la possibilità di migliorare la qualità della vita di questi pazienti, consentirebbe di avere a disposizione un vasto database sul cancro infantile”.
Marco Landucci

M.L.

26 Settembre 2015

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