E-commerce più trasparente e più sicuro per i consumatori. E’ l’obiettivo dell’azione dell’Antitrust, che nei giorni scorsi ha concluso un procedimento contro un sito che vendeva illegalmente farmaci on line e, in particolare, farmaci soggetti all’obbligo di prescrizione medica “la cui assunzione al di fuori del controllo medico – sottolinea l’Autorità garante della concorrenza e del mercato – può esporre anche a gravi rischi per la salute”.
Il commercio elettronico, secondo l’Antitrust, “rappresenta una leva importante per la crescita economica”, ma bisogna garantire che i cittadini possano usufruirvi “senza incorrere in acquisti potenzialmente pericolosi o in atteggiamenti scorretti da parte degli operatori”.
Per questo l’Antitrust, già in sede cautelare, ha interdetto l’accesso a un sito internet, riconducibile ad Alex Broek, che permetteva ai consumatori italiani l’acquisto on line di farmaci e, a conclusione dell’istruttoria, il professionista è stato sanzionato con una multa di 200.000 euro.
“Attraverso il sito internet oscurato – spiega la nota dell’Antitrust – il professionista consentiva ai consumatori italiani di comprare medicine sulla base del falso presupposto della liceità e completa sicurezza per la salute della compravendita on line di farmaci, benché effettuata in assenza dell’intermediazione di un farmacista e, nel caso di farmaci cd. etici, senza la necessaria visita e prescrizione medica”.
L’intestatario del sito oscurato faceva, in particolare, leva sul particolare disagio psicologico, sociale e relazionale in cui versano i soggetti afflitti da alcune specifiche patologie, convincendoli della non necessità di un appropriato controllo medico: persone affette da disturbi psicologi, obesità o impotenza preferivano così acquistare on line, ritenendo meglio garantita la loro privacy ma mettendo a serio rischio la salute. Perché “la vendita on line di farmaci – sottolinea l’Antitrust – non solo è illegale, visto che la legge italiana vieta il commercio a distanza di medicinali, ma, soprattutto, è pericolosa”.
L’istruttoria è stata avviata a seguito di una segnalazione congiunta pervenuta da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e dei Nas(Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri), nel quadro di una più ampia collaborazione con i Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico, e degli ulteriori elementi acquisiti d’ufficio dall’Antitrust con la collaborazione investigativa del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, che ha, a seguito del provvedimento cautelare del giugno scorso, anche svolto gli adempimenti per procedere all’oscuramento del sito.