Farmacogenetica: arriva la cura su misura

Farmacogenetica: arriva la cura su misura

Farmacogenetica: arriva la cura su misura
I giorni delle terapie convenzionali sono contati. Il futuro che ci attende sarà fatto di farmaci cuciti a misura di specifici profili genetici per moltiplicarne l’efficacia e minimizzare i rischi. A Pisa un convegno fa il punto delle nuove frontiere della farmacogenetica.

L’era dei farmaci cuciti su misura del paziente è già cominciata, anche ancora si fa fatica a familiarizzare con l’idea. Medicinali che sono efficaci soltanto in pazienti con uno specifico profilo genetico sono disponibili da tempo, ma in futuro questa sarà la regola non l’eccezione. E all’efficacia mirata si aggiungerà anche una riduzione drastica degli effetti collaterali.
È su questo argomento e sulla sfida epocale che sta investendo il campo delle scienze biomediche che a Pisa si confronteranno domani esperti italiani ed esteri nel corso del Convegno internazionale sulla farmacogenetica “Le prospettive future nelle cure contro il cancro: clinica e laboratorio, realtà indissolubili”.
La farmacogenetica è infatti, prima ancora che una frontiera della scienza, un banco di prova per la sanità e la ricerca.
“Non c’è sviluppo senza ricerca e integrazione. Solo così si possono garantire cure oncologiche personalizzate ed efficaci”, ha commentato Alfredo Falcone, direttore del Polo Oncologico dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana che, insieme a Diatech Pharmacogenetics, ha organizzato l’evento. “Stiamo vivendo un periodo storico molto importante, che richiede l’ottimizzazione del rapporto tra ricerca, clinica e il nuovo laboratorio molecolare”, ha aggiunto. Occorrerà inoltre puntare su nuove professionalità (come quella del patologo molecolare) e dare un forte impulso alla ricerca per non perdere il treno dell’innovazione. Che intanto, soprattutto fuori dal nostro paese, avanza. La farmacogenetica, cioè “lo studio della risposta terapeutica e della tossicità ai farmaci in relazione a fattori genetici del singolo individuo”, ha spiegato Falcone, “è una delle principali strade per una reale personalizzazione della terapia, sia per le cure oncologiche più tradizionali come la chemioterapia, ma soprattutto per le nuove terapie a bersaglio molecolare.”
“Già ora – ha aggiunto Carlo Maria Croce, direttore dell’Institute of Genetics della Ohio State University – vediamo che le targeted therapies hanno successo nel causare remissione completa di diverse malattie neoplastiche e nel migliorare la qualità della vita di pazienti oncologici. Questi progressi saranno nel futuro accelerati”. E, sostiene Croce, non bisognerà aspettare ancora molto tempo: “i giorni delle terapie convenzionali siano contati. Si passerà alla Targeted Therapy non appena le alterazioni genetiche ed epigenetiche che causano la malattia saranno ben definite e nuovi farmaci, basati su queste nuove conoscenze, saranno prodotti”.
Un’opinione – quella della fine imminente delle cure “generaliste” – condivisa da molti. Heinz Joseph Lenz, docente alla USC University of Southern California Norris Comprehensive Cancer Center and Hospital di Los Angeles ha per esempio invitato ad “abbandonare l’approccio della «taglia unica per tutti» a favore della medicina personalizzata o «su misura». Oggi trattiamo tutti i pazienti che si trovano allo stesso stadio della medesima malattia con lo stesso farmaco, pur sapendo che solo il 50% di essi ne trarrà beneficio”.
E i segnali che le terapie personalizzate saranno la frontiera del futuro arrivano anche dall’economia: “Le biotecnologie sono un settore in decisa espansione, nonostante il periodo di incertezza economica globale”, ha confermato Fabio Biondi, presidente Diatech Pharmacogenetics. “La farmacogenetica è la scienza che studia cure su misura partendo dalla mappatura del DNA di ognuno di noi. Siamo già entrati in un’importante rivoluzione fatta di farmaci personalizzati, capaci di recare il massimo beneficio eliminando le pericolose, a volte letali, reazioni avverse”.  

03 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua
West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

L’aumento delle temperature e il progressivo allungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del virus West Nile in Europa. Per questo l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale...

Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati
Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati

L’Agenzia italiana del farmaco interviene per la prima volta con un documento organico sull’impiego dell’Intelligenza artificiale nella comunicazione scientifica e promozionale dei medicinali. L’Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla...

Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030
Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

La lotta globale contro la meningite entra in una fase di accelerazione. Sempre più Paesi stanno rafforzando le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi della roadmap  “Sconfiggere la meningite...

Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva
Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva

La Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU) ha completato il Position Paper “Percorso Calore”, il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nazionale dedicato alla gestione integrata delle patologie da calore. Il...