Febbri ricorrenti nei bambini. Identificati nuovi criteri clinici per una diagnosi più rapida delle sindromi autoinfiammatorie

Febbri ricorrenti nei bambini. Identificati nuovi criteri clinici per una diagnosi più rapida delle sindromi autoinfiammatorie

Febbri ricorrenti nei bambini. Identificati nuovi criteri clinici per una diagnosi più rapida delle sindromi autoinfiammatorie

Uno studio dell’Irccs Gaslini, pubblicato su Arthritis & Rheumatology, identifica nuovi criteri clinici per riconoscere questa sindrome anche in assenza di una diagnosi genetica. I risultati consentono di distinguere più rapidamente questa condizione da altre febbri periodiche e di ridurre i tempi diagnostici

Identificati, per la prima volta, criteri clinici efficaci che aiutano a riconoscere i bambini affetti dalla “Sindrome delle Febbri Ricorrenti Indifferenziate” (Surf). Si tratta di piccoli pazienti che presentano febbre alta e ripetuta, spesso per mesi o anni, senza che gli esami genetici o i test di routine indichino una causa precisa.

La scoperta porta la firma di team di specialisti dell’Irccs Istituto Giannina, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista internazionale Arthritis & Rheumatology.

“Il nostro obiettivo è aiutare i bambini e le loro famiglie a ottenere una diagnosi più rapida e trattamenti più mirati, evitando anni di incertezza – spiega Marco Gattorno direttore dell’Unità di Reumatologia e Malattie Autoinfiammatorie – questo studio ci permette di riconoscere con maggiore precisione una condizione ancora poco conosciuta, offrendo nuovi strumenti ai medici sia in Italia sia all’estero”.


Perché è importante questa scoperta?

Molti bambini, spiega una nota, arrivano al Gaslini dopo un lungo percorso di visite, esami e attese, senza una diagnosi chiara. Le febbri periodiche di origine sconosciuta possono infatti assomigliare a diverse malattie, sia infettive sia genetiche, rendendo difficile capirne la causa.

Grazie allo studio condotto su oltre cento bambini seguiti al Gaslini, i ricercatori hanno individuato alcuni segnali clinici che possono aiutare i medici a riconoscere più rapidamente questa condizione e a differenziarla da altre cause più rare, tra cui alcune forme trasmesse geneticamente. Tra questi: durata delle febbri di alcuni giorni, assenza di fattori scatenanti evidenti, frequente presenza di dolori muscolari e assenza di segni di infiammazione tonsillare. Quest’ultimo sintomo è più comune in un’altra forma di febbre periodica frequente in età pediatrica, denominata sindrome PFAPA.


Il ruolo del Gaslini come punto di riferimento internazionale “Il Gaslini rafforza così la sua missione – chiosa il direttore scientifico prof. Angelo Ravelli – rappresentare un punto di riferimento nazionale e internazionale per la diagnosi e la cura delle malattie reumatiche e autoinfiammatorie dell’età pediatrica, offrendo, attraverso la ricerca, risposte rapide e concrete a famiglie spesso costrette a lunghi e infruttuosi percorsi diagnostici”.

15 Gennaio 2026

© Riproduzione riservata

Hantavirus. L’Ecdc rassicura: “Il virus non è mutato, nessuna evidenza di maggiore trasmissibilità. Il rischio resta molto basso”
Hantavirus. L’Ecdc rassicura: “Il virus non è mutato, nessuna evidenza di maggiore trasmissibilità. Il rischio resta molto basso”

Il ceppo Andes dell'Hantavirus, quello che ha causato il focolaio sulla nave da crociera MV Hondius, è "il solo trasmissibile da uomo a uomo". Allo stato attuale, "non c'è motivo...

Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”
Obesità, Buscemi (SIO): “BMI è indice imperfetto ma fondamentale per lo screening in Italia, per l’83% dei pazienti non è ancora annotato”

“Vogliamo mandare in pensione il BMI? Prima troviamo un’alternativa che non sia un ostacolo per i pazienti”, Silvio Buscemi, presidente della Società Italiana di Obesità (SIO) durante il Congresso Europe...

Diabete di tipo 1, tra falsi miti e scarsa consapevolezza: solo un italiano su 10 distingue la malattia dal tipo 2
Diabete di tipo 1, tra falsi miti e scarsa consapevolezza: solo un italiano su 10 distingue la malattia dal tipo 2

Il diabete di tipo 1 continua a essere una delle patologie croniche autoimmuni più conosciute, ma solo in apparenza. Se infatti quasi tutti gli italiani dichiarano di averne sentito parlare,...

Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni
Farmaci essenziali, accordo Ue contro le carenze: più produzione in Europa e acquisti comuni

Via libera all’accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sul nuovo regolamento per affrontare le carenze di medicinali critici nell’Unione europea. L’intesa punta a rafforzare la produzione europea, ridurre la...