Fibrillazione Atriale. Edoxaban efficace per chi ha avuto già un attacco ischemico

Fibrillazione Atriale. Edoxaban efficace per chi ha avuto già un attacco ischemico

Fibrillazione Atriale. Edoxaban efficace per chi ha avuto già un attacco ischemico
Edoxaban, anticoagulante orale (NOACs) inibitore del fattore Xa, sarebbe efficace quanto warfarin, e forse più sicuro, nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) e precedente ischemia cerebrale o attacco ischemico transitorio (TIA).

(Reuters Health) – Edoxaban, anticoagulante orale (NOACs) inibitore del fattore Xa, sarebbe efficace quanto warfarin, e forse più sicuro, nei pazienti con fibrillazione atriale (FA) e precedente ischemia cerebrale o attacco ischemico transitorio (TIA). È quanto emerge dai risultati dello studio ENGAGE AF-TIMI48. Il rischio di recidiva di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale e pregressa ischemia cerebrale o TIA può essere molto elevato, fino ad arrivare al 10% l’anno e per questi pazienti rimane aperta la questione se debbano essere trattati con warfarin o con i NOACs.

Lo studio
Il team guidato da Natalia S. Rost del Massachussetts General Hospital di Boston ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di edoxaban, assunto una volta al giorno, rispetto a warfarin, in uno studio condotto su quasi 6.000 pazienti con fibrillazione atriale e una storia di ictus ischemico o TIA. I dati dello studio hanno evidenziato che il rischio di ictus o eventi embolici sistemici non era significativamente differente tra i pazienti trattati rispettivamente con l’anticoagulante tradizionale, il warfarin, e i nuovi anticoagulanti orali come edoxaban, anche se non avevano precedenti ischemici.

Le evidenze
Un dosaggio più elevato di edoxaban è stato associato ad un rischio significativamente ridotto di emorragia cerebrale rispetto al trattamento con warfarin (0,62% vs 1,09%, p=0,02), così come risultavano ridotti tutti gli episodi di sanguinamento. “I pazienti con fibrillazione atriale e precedente ictus ischemico o TIA sono ad alto rischio di tromboembolia recidivante e sanguinamento – concludono i ricercatori – lo studio evidenzia che una dose elevata di edoxaban è altrettanto efficace e più sicura del warfarin, indipendentemente dalla presenza o meno di pregressi eventi ischemici cerebrali”. Secondo quanto riportato da John Cairns della University of British Columbia di Vancouver, i risultati di questa ampia ricerca sono coerenti con i dati di precedenti indagini condotte sugli altri NOACs, sebbene differenziare i diversi NOACs disponibili sia piuttosto difficile, in quanto mancano studi di confronto diretto tra i diversi farmaci. Questo studio ha comunque reso possibile scegliere tra i nuovi anticoagulanti orali quello più favorevole per il paziente con fibrillazione atriale.

Fonte: Stroke 2016

Will Boggs MD

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

25 Luglio 2016

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