G20. Impatto modesto di Coronavirus sulla crescita. Ma bisogna fare presto

G20. Impatto modesto di Coronavirus sulla crescita. Ma bisogna fare presto

G20. Impatto modesto di Coronavirus sulla crescita. Ma bisogna fare presto
In occasione del G20 dei ministri economici a Riad, si è fatto il punto sulle conseguenze, in temrini di crescita globale, dell’epidemia da COVID 19. Il Fondo monetario internazionale si attesta su una previsione prudente - lo 0,1 – confidando in una ripresa dell’economia cinese nel secondo trimestre dell’anno. Ma tutto dipende dalla durata dell’epidemia.

(Reuters Health) – Dal G20 di Riad esce una previsione conservativa dell’impatto del coronavirus sull’economia mondiale: secondo il Fondo monetario internazionale (FMI) l’epidemia ridurrà di 0,1 punti percentuali la crescita globale.
 
“L’economia cinese tornerà alla normalità nel secondo trimestre”, ha detto la Managing Director del FMI, Kristalina Georgieva. “Di conseguenza, l’impatto sull’economia mondiale sarà relativamente scarso e di breve durata. Stiamo però esaminando anche scenari più gravi nel caso in cui la diffusione del virus perdurasse a livello globale, con ripercussioni più durature sulla crescita economica”.
 
“Miglioreremo il monitoraggio globale del rischio, dovuto al recente scoppio dell’epidemia da COVID-19. Siamo pronti a intraprendere ulteriori azioni per affrontare questa situazione”, hanno affermato i ministri economici riuniti nella capitale dell’Arabia Saudita. “La crescita globale dovrebbe riprendere, in modo modesto, nel 2020 e nel 2021″, sostenuta dal mantenimento di condizioni finanziarie favorevoli e da alcuni segnali di allentamento delle tensioni commerciali”.
 
Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Steven Mnuchin, ha detto che le banche centrali statunitensi esamineranno le opzioni per rispondere all’epidemia; analoga disponibilità è stata assicurata dal Governatore della Banca del Giappone Haruhiko Kuroda.
 
I ministri economici e i responsabili delle banche centrali, infine, hanno incoraggiato la prosecuzione del lavoro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sulle regole di tassazione dei giganti del web come Google, Amazon e Facebook. L’OCSE preparerà le ipotesi tecniche entro luglio. Queste dovrebbero consentire ai governi di tassare le società nella nazione dove le aziende sono operative e non dove sono registrate per fini fiscali.

Fonte: Reuters Health News
 
(Versione italiana per Daily Health Industry)

24 Febbraio 2020

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