Glicemia. Per farla risalire rapidamente, l’ideale è una zolletta di zucchero

Glicemia. Per farla risalire rapidamente, l’ideale è una zolletta di zucchero

Glicemia. Per farla risalire rapidamente, l’ideale è una zolletta di zucchero
Ricercatori americani hanno confrontato i dati provenienti da quattro report, tra cui tre studi randomizzati di letteratura scientifica, che confrontano gli effetti dei carboidrati contenuti negli alimenti e le zollette di zucchero nel migliorare i sintomi dell’ipoglicemia. I soggetti analizzati erano diabetici di tipo 1 e di tipo 2. I risultati dello studio sono stati riportati su Emergency Medicine Journal.

(Reuters Health) –  Quando si verifica un episodio di ipoglicemia, la cosa migliore da fare è prendere una zolletta di zucchero piuttosto che una bevanda zuccherata o un dolcetto. Ricercatori americani hanno confrontato i dati provenienti da quattro report, tra cui tre studi randomizzati di letteratura scientifica, che confrontano gli effetti dei carboidrati contenuti negli alimenti e le zollette di zucchero nel migliorare i sintomi dell’ipoglicemia. I soggetti analizzati erano diabetici di tipo 1 e di tipo 2. I risultati dello studio sono stati riportati su Emergency Medicine Journal.
 
Complessivamente, i ricercatori hanno trattato 515 episodi di ipoglicemia con dieta a base di zuccheri e 232 con compresse di glucosio. Sono stati utilizzati diversi tipi di zucchero alimentare: caramelle, barrette, succhi d’arancia, caramelle alla menta, gelatine, amido di mais, latte e glucosio in sciroppo. In generale, le singole sostanze erano efficaci quanto le zollette di zucchero nel far risalire la glicemia. Tuttavia alla fine, quando tutti i dati dei quattro report sono stati combinati, né gli zuccheri alimentari, né le zollette di zucchero sono riusciti a far risalire alla normalità i valori di glucosio nel sangue in modo affidabile entro i 10-15 minuti. “A prescindere da quale metodo orale si usa per trattare l’ipoglicemia, è necessario del tempo per l’assorbimento, prima che i valori glicemici tornino normali e i sintomi del paziente migliorino – hanno scritto i ricercatori – Tuttavia, le persone che hanno utilizzato zollette di zucchero sembravano sentirsi meglio più velocemente, mentre coloro che hanno preso alimenti zuccherati hanno fatto registrare una diminuzione dell’11% di probabilità di sentirsi meglio entro un quarto d’ora”.
 
Fonte: Emergency Medicine Journal
 
Linda Thrasybule
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Linda Thrasybule

21 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Tumori. Accordo Oms-Asco per migliorare la qualità delle cure oncologiche e l’accesso alle sperimentazioni cliniche
Tumori. Accordo Oms-Asco per migliorare la qualità delle cure oncologiche e l’accesso alle sperimentazioni cliniche

Migliorare l’accesso a cure oncologiche di qualità, rafforzare le competenze dei professionisti sanitari e ampliare le opportunità di partecipazione alle sperimentazioni cliniche. Sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione siglato...

Congresso Aieop. Meno del 50% degli adolescenti tra 15 e 19 anni accede ai protocolli oncologici
Congresso Aieop. Meno del 50% degli adolescenti tra 15 e 19 anni accede ai protocolli oncologici

Sono troppo grandi per essere considerati bambini, ma ancora troppo giovani per essere pienamente inclusi nei percorsi dell'oncologia dell'adulto. È una vera e propria “terra di mezzo” quella in cui...

Vaccini negli adulti: più anni in salute e risorse liberate per il Ssn
Vaccini negli adulti: più anni in salute e risorse liberate per il Ssn

A gennaio 2026 gli over 65 rappresentavano un quarto degli italiani. Secondo l’Istat, nessun Paese dell’Unione europea ha una quota di anziani più alta. Ciò è dovuto in gran parte...

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...