QS » Scienza e Farmaci » GSK, in Toscana 436 milioni di contributo al PIL regionale. Biroccio: “La prevenzione vaccinale in età adulta è benessere e competitività”
GSK, in Toscana 436 milioni di contributo al PIL regionale. Biroccio: “La prevenzione vaccinale in età adulta è benessere e competitività”
Presentato a Siena lo studio The European House - Ambrosetti sull’impatto economico, occupazionale e scientifico delle attività GSK in Toscana. Il gruppo conta 2.205 occupati diretti nella regione, pari al 35% del settore farmaceutico regionale, genera 2.715 posti di lavoro complessivi e programma 215 milioni di investimenti nel triennio 2025-2027.
Un contributo al PIL regionale pari a 436,1 milioni di euro, corrispondente al 23% di tutto il valore aggiunto prodotto dal settore farmaceutico toscano. È uno dei dati principali emersi dallo studio realizzato da The European House – Ambrosetti per GSK, presentato oggi nella sede di Confindustria Toscana Sud a Siena.
Il rapporto ha misurato il valore generato dalla multinazionale farmaceutica nel Paese e, in particolare, in Toscana, dove l’azienda è presente con il sito produttivo di Rosia e il campus R&D di Siena. In questo territorio si concentrano uno dei più importanti hub produttivi al mondo e un centro di ricerca e sviluppo che opera a livello internazionale nei vaccini e nella salute globale.
Attraverso le catene di fornitura e subfornitura, GSK genera in Toscana un contributo al PIL regionale complessivo pari a 436,1 milioni di euro. La Toscana è inoltre la seconda regione per volume di acquisti di GSK in Italia, con 41,6 milioni di euro di beni e servizi acquisiti da 810 fornitori locali attraverso 43 filiere economiche.
“I dati dello studio dimostrano come GSK rivesta un ruolo di primo piano nel tessuto economico e scientifico della Toscana”, ha dichiarato Ennio De Gregorio, Amministratore Delegato di GSK Vaccines S.r.l. “Siamo orgogliosi di poter contribuire non solo alla salute globale, ma anche alla prosperità di un territorio che per noi ha un grande valore strategico. Siamo parte di una multinazionale che però vanta solide radici storiche in Italia e a Siena, e questo rappresenta un valore aggiunto: per noi creare un ecosistema virtuoso è un obiettivo concreto che perseguiamo ogni giorno”.
“Da questo territorio”, ha commentato il Presidente e GM di GSK Italia Antonino Biroccio, “diamo corpo all’ambizione di sostenere non solo la salute, ma anche le sfide più strutturali del SSN. In un Paese che è il 1° in Europa per longevità, la prevenzione vaccinale in età adulta, estesa equamente ed accessibile in circuiti di prossimità, diventa strumento di benessere, produttività e competitività”.
Lo studio evidenzia anche la qualità dell’occupazione. GSK conta 2.205 occupati diretti in Toscana, pari al 35% dell’intero settore farmaceutico regionale, con 40 nazionalità rappresentate e oltre il 90% del personale in possesso di laurea o titolo post-lauream. Più di un terzo dei dipendenti è coinvolto in attività di ricerca e sviluppo, con un’intensità di occupati R&S del 30,7%, rispetto all’1,1% della media regionale.
Nel complesso, i posti di lavoro totali generati, tra diretti, indiretti e indotti, sono 2.715. La stabilità contrattuale è un punto di forza: il 98,7% dei contratti è a tempo indeterminato, contro il 92,0% della media regionale. L’occupazione femminile raggiunge il 50,5% del totale, con quote superiori alla media regionale anche nelle posizioni di vertice: 58% tra i quadri e 45,6% tra i dirigenti.
Gli investimenti sostengono questa presenza industriale e scientifica. Nel triennio 2022-2024, GSK ha realizzato oltre 70 milioni di euro di investimenti di capitale in media all’anno. A questi si aggiungono 215 milioni di euro programmati per il periodo 2025-2027, principalmente dedicati a innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, sicurezza dei siti e ammodernamento delle infrastrutture.
Tra i progetti indicati vi sono la nuova linea di infialamento, che permetterà di raddoppiare la capacità del sito di Rosia, e gli investimenti per essere pronti ad accogliere la produzione di vaccini a base mRNA.
“La portata e la qualità degli investimenti recentemente illustrati anche a istituzioni e rappresentanze sindacali confermano il ruolo centrale dei nostri siti all’interno del network GSK”, spiega Andrea D’Amato, responsabile del sito produttivo di Rosia. “Numeri importanti che aprono la strada a un futuro di innovazione, competitività ed eccellenza, reso possibile dalle brillanti competenze delle nostre persone. Le nuove sfide in ambito farmaceutico e in particolare nel mercato dei vaccini richiedono ancora più flessibilità e capacità di adattarsi velocemente ai cambiamenti: per questo sono fondamentali investimenti strutturali e una visione di lungo periodo. Rosia non è solo meningite: siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza al servizio della prevenzione degli adulti e dei fragili. Qui infatti produciamo anche il vaccino contro l’herpes zoster, una malattia che può compromettere gravemente la qualità della vita, destinato all’Italia e ai mercati globali”.
Il sito GSK di Rosia è l’unico al mondo in cui vengono prodotti vaccini contro tutti i principali ceppi del meningococco, A, B, C, W, Y, oltre ad altri prodotti chiave dell’azienda contro herpes zoster e virus respiratorio sinciziale. Nel 2024 lo stabilimento ha prodotto e distribuito 53 milioni di dosi in 66 mercati.
Il campus di Siena, con i suoi 16.000 metri quadrati di laboratori, è uno dei principali centri R&D del network GSK e ospita il GSK Vaccines Institute for Global Health, dedicato allo sviluppo di vaccini per malattie neglette. Nel 2024 gli investimenti in R&S sono stati pari a 159 milioni di euro, il 93% del totale GSK Italia.
Il sito vanta una solida esperienza nelle malattie infettive attraverso la ricerca e sviluppo di vaccini e anticorpi monoclonali. Ha contribuito a traguardi storici: le prime autorizzazioni di un vaccino contro la meningite C, di un vaccino antipertosse geneticamente modificato e di un vaccino antinfluenzale adiuvato. Ha inoltre avuto un ruolo chiave nello sviluppo di prodotti già commercializzati, come quello contro la meningite ACWY, e del portfolio Global Health, ad esempio con il vaccino pediatrico contro la Salmonella typhi.
Il rapporto include anche i dati ambientali. Nel triennio 2022-2024, GSK ha ridotto le emissioni indirette da consumi energetici del 42,5%, un risultato 4,8 volte superiore alla media regionale, pari a -8,9%, e alla media manifatturiera, pari a -8,7%. Nello stesso periodo, il prelievo idrico dello stabilimento di Rosia è diminuito del 10,3%. Il sito ha ottenuto la 16ª certificazione ISO 14001 consecutiva senza rilievi critici, confermando l’impegno nel miglioramento continuo delle prestazioni ambientali.
L’aviazione civile internazionale deve restare operativa, ma in sicurezza. È il duplice messaggio che arriva dalle Nazioni Unite mentre l’epidemia di Ebola (ceppo Bundibugyo) continua a diffondersi nella Repubblica Democratica...
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Biogen per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei farmaci per la sclerosi multipla a base...
Via lo strain B/Yamagata dal vaccino antinfluenzale per la stagione 2026/2027. Lo ha stabilito l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, che ha appena pubblicato le raccomandazioni aggiornate sulla composizione dei vaccini...
L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda non è paragonabile a quelle del passato. È quanto sottolinea l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il...