Identificata variante strutturale che contribuisce al rischio di demenza

Identificata variante strutturale che contribuisce al rischio di demenza

Identificata variante strutturale che contribuisce al rischio di demenza
I ricercatori del National Institutes of Health (USA) hanno identificato nuovi fattori di rischio genetici per due tipi di demenza diverse da quella di Alzheimer. Questi risultati sono stati pubblicati da Cell Genomics e descrivono in dettaglio come i ricercatori hanno identificato cambiamenti del DNA su larga scala, noti come varianti strutturali.

Un gruppo di scienziati dei National Institutes of Health (USA) ha identificato nuovi fattori di rischio genetici per due tipi di demenza diversa dalla malattia di Alzheimer: la demenza da corpi di Lewy e la demenza frontotemporale. Lo studio è stato pubblicato da Cell Genomics.

A differenza delle mutazioni più comunemente studiate, che spesso colpiscono uno o pochi nucleotidi del DNA, le varianti strutturali comprendono alterazioni a livello anche di migliaia di basi del materiale genetico, contemporaneamente, rendendole così più difficili da studiare. “Immaginando che il nostro codice genetico sia un libro, la variante strutturale corrisponderebbe a una pagina”, spiega Sonja Scholz, del National Institute of Neurological Disorders and Stroke (NINDS) e autore senior della ricerca.

Lo studio
Il team ha combinato algoritmi in grado di mappare le variazioni strutturali dell’intero genoma usando l’apprendimento automatico. In questo modo i ricercatori hanno osservato una variante precedentemente sconosciuta nel gene TCPN1, trovata nei pazienti con demenza da corpi di Lewy, una malattia che, come la malattia di Parkinson, è associata a depositi di proteina alfa-sinucleina nel cervello. Il TCPN1, però, è un noto fattore di rischio per la malattia di Alzheimer, per cui questa variante potrebbe avere un ruolo più ampio nelle demenze in generale.

Oltre a TCPN1 , il team ha evidenziato un’altra variante, a livello dei geni C9orf72 e MAPT, che è, invece, un ben noto fattore di rischio per le demenze.

Fonte: Cell Genomics 2023

10 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Stati Uniti. L’Hhs revoca le autorizzazioni per l’uso in emergenza dei prodotti contro il Covid
Stati Uniti. L’Hhs revoca le autorizzazioni per l’uso in emergenza dei prodotti contro il Covid

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (Hhs) ha annunciato che il segretario Robert F. Kennedy Jr. ha firmato le determinazioni che pongono fine alle dichiarazioni di autorizzazione...

Stati Uniti. Dalla Fda via libera alla prima terapia genica per bambini con anemia falciforme
Stati Uniti. Dalla Fda via libera alla prima terapia genica per bambini con anemia falciforme

La Food and Drug Administration (Fda) degli Stati Uniti ha concesso l'approvazione supplementare per Casgevy (exagamglogene autotemcel) per pazienti di età pari o superiore a 2 anni affetti da anemia falciforme con...

Salmonella Stanley. Noodles aromatizzati probabile origine del focolaio europeo, segnalati 106 casi in 14 Paesi tra Ue e Regno Unito
Salmonella Stanley. Noodles aromatizzati probabile origine del focolaio europeo, segnalati 106 casi in 14 Paesi tra Ue e Regno Unito

I prodotti a base di noodles aromatizzati sono la fonte più probabile del focolaio plurinazionale di Salmonella Stanley che, tra novembre 2025 e giugno 2026, ha causato 106 casi confermati...

Depressione. Dall’Iss un approccio computazionale per predire la vulnerabilità
Depressione. Dall’Iss un approccio computazionale per predire la vulnerabilità

Capire prima chi potrebbe essere più vulnerabile alla depressione, anche quando non presenta ancora sintomi clinicamente rilevanti, attraverso una serie di semplici misurazioni dei cambiamenti del proprio stato mentale. È...