Infarto. Messa a punto metodica che lo diagnostica in pochi minuti

Infarto. Messa a punto metodica che lo diagnostica in pochi minuti

Infarto. Messa a punto metodica che lo diagnostica in pochi minuti
Un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University (USA) ha messo a punto una nuova metodica che, attraverso l’esame del sangue, è in grado di confermare in pochi minuti la diagnosi di infarto. Questa metodica si basa su una tecnica che sfrutta la luce laser per rilevare nel sangue i biomarker dell’infarto in corso.

Un nuovo tipo di esame del sangue, messo a punto da ricercatori della Johns Hopkins University (USA), coordinati da Peng Zheng, è in grado di diagnosticare l’infarto in pochi minuti.

La metodica, descritta su Advances Science, potrebbe essere impiegata come strumento per il primo soccorso e usata anche a domicilio.

Per la sua messa a punto il team della Johns Hopkins University ha utilizzato la biofotonica, una tecnica che sfrutta la luce laser per rilevare nel sangue i biomarker dell’infarto in corso.

A pazienti con sospetto infarto viene somministrata, generalmente, una combinazione di test per confermare la diagnosi: elettrocardiogramma, che richiede circa cinque minuti per l’esecuzione, e analisi del sangue per rilevare i marker distintivi dell’infarto; operazione, questa, che invece richiede tempi più lunghi e a volte deve essere ripetuta.

La nuova metodica fornisce risultati in cinque o sette minuti e – secondo i ricercatori – è più accurata e conveniente di quelle attuali.

Alla base della novità metodologica c’è un chip con una superficie nanostrutturata su cui viene analizzato il sangue.

La “metasuperficie” migliora i segnali elettrici e magnetici durante l’analisi della spettroscopia Raman, rendendo visibili i biomarker dell’infarto in pochi secondi, anche in concentrazioni molto basse. Lo strumento è sufficientemente sensibile da segnalare biomarker dell’infarto che, con i test attuali, potrebbero non essere rilevati in tempo utile.

“L’infarto richiede un intervento immediato per migliorare gli outcome per i pazienti e la diagnosi precoce è fondamentale, ma può anche essere molto impegnativa ed è quasi impossibile al di fuori di un contesto clinico”, afferma Peng Zheng,“ Il nostro team è stato in grado di mettere a punto una metodica che stabilisce rapidamente e con precisione se qualcuno sta avendo un infarto”.

Fonte: Advances Science 2024

17 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...