Influenza. Studio CDC: grazie al vaccino -35% ricoveri in ospedale. Dati supportano raccomandazione a tutte le persone idonee di età pari o superiore a 6 mesi

Influenza. Studio CDC: grazie al vaccino -35% ricoveri in ospedale. Dati supportano raccomandazione a tutte le persone idonee di età pari o superiore a 6 mesi

Influenza. Studio CDC: grazie al vaccino -35% ricoveri in ospedale. Dati supportano raccomandazione a tutte le persone idonee di età pari o superiore a 6 mesi
Secondo l'agenzia Usa, sebbene l'attività influenzale nell'emisfero australe non sia necessariamente predittiva dell'attività nell'emisfero settentrionale, questa analisi può comunque aiutare a prepararci a ciò che potrebbe accadere nella stagione alle porte.

Con ottobre parte la stagione della vaccinazione anti-influenza, ma quanto protegge effettivamente il vaccino 2024-2025? Uno studio dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) statunitensi calcola che l’iniezione -scudo ha ridotto di oltre un terzo, -35%, il rischio di ricovero in ospedale per complicanze associate all’influenza. Un dato raccolto nel mondo reale, in 5 Paesi dell’emisfero australe – Argentina, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay – dove i virus influenzali hanno già colpito, e duramente.

“I Paesi dell’emisfero settentrionale”, il nostro, “potrebbero registrare livelli di protezione simili se prevalessero virus influenzali A(H3N2) simili durante la prossima stagione influenzale 2024-2025”, spiega l’agenzia federale Usa, che ha stimato l’efficacia del nuovo vaccino antinfluenzale analizzando le informazioni della rete multinazionale latinoamericana Revelac-i Network. “I risultati – sottolineano gli esperti – supportano la raccomandazione dei Cdc e dell’Organizzazione mondiale della sanità”, che invitano “tutte le persone idonee di età pari o superiore a 6 mesi a ricevere un vaccino antinfluenzale annuale”.

“I virus influenzali cambiano continuamente – ricordano i Cdc – quindi le informazioni sull’efficacia del vaccino antinfluenzale che arrivano dai Paesi dell’emisfero australe possono aiutare a prevedere quanto bene i vaccini anti-influenza potrebbero funzionare negli Stati Uniti e in altri Paesi dell’emisfero settentrionale durante la prossima stagione influenzale 2024-25. Sebbene l’attività influenzale nell’emisfero australe non sia necessariamente predittiva dell’attività nell’emisfero settentrionale – precisa l’agenzia – può comunque aiutare a prepararci a ciò che potrebbe accadere” nella stagione alle porte. I Cdc sollecitano le autorità sanitarie a “incoraggiare gli operatori sanitari a somministrare il vaccino antinfluenzale a tutte le persone idonee” e a “raccomandare ai pazienti di adottare anche altre misure preventive come restare a casa quando sono malati”.

04 Ottobre 2024

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